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Ficarazzi e Misilmeri. 2 arresti e 4 denunce per furto di energia elettrica

giovedì 31 maggio 2012, 15:49   Cronaca  

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I carabinieri, nell’ambito dei controlli sul territorio, per arginare il fenomeno dell’energia elettrica, in concerto con l’Enel, hanno messo a segno due operazioni: a Misilmeri e Ficarazzi, che hanno portato all’arresto di due persone, mentre 4 sono state denunciate.

Le manette sono scattate per una casalinga di Palermo, B.R.  37 anni, già in passato responsabile dello stesso reato e D.A.,   nato a Palermo, 42 anni,  operaio, pregiudicato, entrambi residenti a Villabate, in via Messina Marine, al piano terra.

I due sono stati sorpresi mentre si allacciavano abusivamente alla linea elettrica pubblica mediante cavi che alimentavano le loro abitazioni. Sul posto sono intervenuti operai dell’Enel che hanno accertato ed eliminato il collegamento abusivo.

Dopo il rito direttissimo sono stati condannati:  la donna B.R., a 4 mesi di reclusione pena sospesa e 200 euro di multa, pertanto rimessa in libertà; e D. A., a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

A Ficarazzi i Carabinieri della locale Stazione, a seguito di mirato servizio, hanno individuato 4 persone: A. G., nato a Palermo, 71 anni,  residente a Ficarazzi in viale Europa,  artigiano, C.S., nato a Catania, 58 anni, residente a Palermo in via Casamirra, impiegato; P.T., nata a Palermo, 57 anni, residente via Messina Marine, casalinga; 0.M.O., nata a Palermo. 58 anni, residente a Catania, via Colleggio Maria al Carmine, casalingaI militari dell’arma hanno accertato, unitamente a personale Enel, che i predetti avevano manomesso i contatori Enel delle rispettive abitazioni, riducendo i consumi di circa il 70%.

Il Generale di Brigata Teo Luzi, Comandante Provinciale Carabinieri Palermo, nella nota diffusa, ricorda che allacciarsi abusivamente alla rete pubblica è un reato.

Nel corso dei vari controlli eseguito in città ed in Provincia i militari dell’Arma unitamente al personale specializzato della società E.N.E.L., hanno accertato, che i vari trasgressori utilizzano cavi volanti non idonei a supportare gli intensi flussi di energia elettrica e molti di questi ancora non sono dotati di dispositivi salvavita. Pertanto, il rischio di incendi scaturiti per sovraccarico o corto circuito è molto alto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
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