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Il Partito Democratico: “Ecco come risanare le casse del comune di Bagheria”

sabato 26 maggio 2012, 15:41   Politica  

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Pubblichiamo per intero il documento inviatoci dal Pd di Bagheria, con il quale si indicano delle strade per risolvere alcune emergenze cittadine. Fra le numerose proposte individuate dal partito per risanare le casse comunali, ci sono l’individuazione degli evasori fiscali, la dismissione di affitti e Sospensione immediata dei pagamenti per forniture e verso ditte che non hanno un regolare contratto di diritto pubblico con l’Ente.

“Il Partito Democratico circolo di Bagheria ha appreso dagli organi di stampa locale del documento dell’UDC cittadina.

Riteniamo che in questo momento difficile per la città non sia utile fare sterile polemica sulle modalità con cui siamo venuti a conoscenza di un documento che nei caratteri essenziali è l’esito di una lunga discussione della coalizione intera.

Il PD ha già più volte sottolineato, all’interno delle riunioni di coalizione e con pubblici documenti, alcuni dei punti elaborati dall’UDC cittadina e quindi non possiamo in linea generale che condividerne lo spirito e le intenzioni.

Non crediamo che a Bagheria sia necessario ed opportuno fare delle recriminazioni su chi, più o meno di altri, senta la necessità di risanare in modo rigoroso le casse comunali perché crediamo che TUTTE le FORZE POLITICHE sentano questo come un dovere nei confronti della cittadinanza  che abbiamo l’ONORE e ONERE di rappresentare.

Non dobbiamo però commettere l’errore di rifuggire dalle reali motivazioni che provocano un deficit per le casse comunali.

Al fine di operare un vero ed organico risanamento finanziario responsabilmente riproponiamo obiettivi e misure certe che possano intervenire quanto nel profilo della spendine review tanto nel profilo delle entrate:

  • Avviare urgentemente la riscossione degli oneri di concessione dovuti dai costruttori e non pagati all’Ente applicando le sanzioni previste dall’art. 50 della L.R. 71/78 c.1,2 e 3 il cui ammontare complessivo supera  la somma di 1 milione di Euro.
  • Risoluzione transazione stragiudiziale conla Provinciasu Villa San Cataldo e richiesta dei crediti abbuonati (oltre 1 milione di Euro).
  • Avviare un programma di dismissione degli affitti mediante la razionalizzazione degli uffici, l’uso dei beni confiscati e la realizzazione di nuovi edifici in project financing a costo zero per il Comune utilizzando le novità normative introdotte dal Governo Monti in tema di valorizzazione immobiliare degli Enti.
  • Velocizzare l’iter amministrativo dei procedimenti relativi ai progetti delle Attività produttive avviando il progetto nazionale “Impresa IN un giorno”.
  • Intensificazione della lotta all’evasione fiscale tramite un accordo con l’Agenzia delle Entrate.
  • Sospensione immediata dei pagamenti per forniture e verso ditte che non hanno un regolare contratto di diritto pubblico con l’Ente e/o che non abbiano vinto una regolare gara pubblica con bando.
  • Proporre un’azione di responsabilità nei confronti dei Commissari liquidatori del COINRES per negligenza nell’esercizio delle funzioni cui sono preposti.

Per la citata “credibilità politica” posta dall’UDC intimiamo al sindaco Lo Meo in via cautelativa, al fine di non incorrere in danno erariale cui dovrà personalmente corrispondere col proprio patrimonio personale, di:

  • Non pagare più alcuna somma ai dipendenti COINRES senza regolare presentazione della busta paga con indicazioni delle voci di costo.
  • Bloccare la corresponsione degli straordinari dei dipendenti COINRES che non siano stati preventivamente autorizzati dai gestori del Consorzio.
  • Bloccare la corresponsione, in attesa di verifica da parte dei Commissari liquidatori sulla legittimità dei contratti di assunzione, degli stipendi dei dipendenti la cui legittima assunzione deve ancora essere certificata.
  • ricercare, considerato il perdurare dello stato di liquidazione e di crisi del COINRES e lo stallo in cui versa la nuova legge regionale sui rifiuti, soluzioni alternative di gestione del servizio di raccolta rifiuti preferendo la gestione “In House”.
  • Avvio della raccolta differenziata porta a porta da qui a sei mesi, secondo le seguenti fasi:
  1. Utenze Commerciali, artigianali e di servizi – entro giugno;
  2. Utenze di somministrazione bevande e alimenti (Bar, Ristoranti, Pizzerie, Pub) –entro luglio
  3. avvio di progetti sperimentali in quartieri con almeno 5.000 abitanti – entro settembre;
  4. estensione del porta a porta entro fine anno a tutte le utenze urbane.
  • Avvio immediato dell’Ecopunto
  • Programmazione e avvio di almeno una piazzola ecologica comunale
  • Costituzione di una task force di tecnici intersettoriale che coordini i suesposti interventi in materia di rifiuti.

Questi sono alcuni dei temi che per noi rappresentano la prerogativa indispensabile per salvare l’Ente dal dissesto finanziario e per non incorrere nel rischio di tagliare tutti i servizi sociali e i contratti in scadenza e non pagare gli stipendi dei dipendenti comunali.

Esortiamo, ancora una volta, il Sindaco a convocare su questi temi, che vanno condivisi e tradotti Immediatamente in atti amministrativi, una coalizione urgente.”

 

 

 

 
 
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