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Caro assessore…

venerdì 25 maggio 2012, 23:00   L'Opinione  

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il V Circolo Gramsci

Caro assessore, il V Circolo Gramsci ha vinto il torneo di calcio classificandosi al primo posto, sia come squadra maschile che femminile. Abbiamo esultato mentre scorrevano le note di “ We are the champions” cantate dal mitico Freddie Mercury, abbiamo innalzato lo striscione della Scuola con la foto del “grande politico” Antonio Gramsci, che Lei nel suo passato sicuramente avrà “conosciuto”,mentre venivano lanciati in aria pezzetti di carta colorata, abbiamo gioito con i nostri alunni e i colleghi che si sono dedicati a loro in questa attività gioiosa, ma un velo di tristezza pervadeva tutti noi.
Ci siamo guardati e la gioia si trasformava in altro, in rabbia velata, in delusione, in impotenza. Lei si chiederà il perché di tutto ciò o forse lei lo sa già, caro assessore, a giudicare dal suo Cv di politico “navigato”. Per noi si tratta di una vittoria amara perché ha vinto la scuola fantasma, la scuola che non c’è, la scuola di cui tutti si sono disinteressati e che crea forte imbarazzo quando se ne parla, quasi fosse un tabù o un dogma. La nostra lotta per riavere la storica sede di Via Gramsci va avanti da sei lunghi anni e Lei arriva dopo una serie di assessori, provenienti da tutti gli schieramenti, i quali hanno sempre finto di interessarsi del problema, carpendo la nostra “buona fede” e la nostra “ingenuità”. Li abbiamo incontrati in sedi e assetti diversi, forti della nostra fede nel diritto, nella giustizia, nei mezzi di una civile democrazia che crediamo regolino la convivenza nella comunità a cui apparteniamo. Ad oggi questi ripetuti incontri non hanno prodotto altro che parole, parole, parole… adesso siamo stanchi di rapportarci con una classe politica che conferma i modelli di inetto immobilismo, incapacità di affrontare e risolvere problemi reali, mancanza di onestà intellettuale, incapacità di immaginare il benchè minimo scollamento dal vecchio sistema di conservazione dello status quo.  Non le chiediamo  un appuntamento per discutere, perché sospettiamo che fornirebbe  a Lei e ai suoi colleghi una vetrina per tentare di comprare il nostro assenso al progetto scellerato didistruggere la nostra scuola per ricostruirla in un posto dove non c’è la richiesta dell’utenza e per far sì che si possa distruggere una delle ultime aree verdi sopravvissute ad avidi cementificatori. Riconosciamo di non possedere mezzi potenti per proteggere il diritto allo studio dei cittadini del futuro che, da bimbi, avrebbero continuato a studiare in quella Scuola Gramsci ubicata in quello stesso edificio, come avevano fatto i genitori, i parenti, gli amici e, come speravamo, avrebbero continuato a fare i loro figli.  Ma ciò non ci impedirà di continuare la nostra lotta, forti della nostra convinzione che, essendo una giusta causa, la giustizia prevarrà. Siamo certi che al nostro territorio verrà restituita la scuola indebitamente sottratta, fosse anche la Provvidenza a soccorrerci quando si fossero rivelati inutili i mezzi di esseri umani.

Noi abbiamo scelto le  parole di Giancarlo Siani  per dichiarare le nostre intenzioni al riguardo ”Puoi cadere migliaia di volte nella vita, ma se sei realmente libero nei pensieri, nel cuore e se possiedi l’animo del saggio potrai cadere anche infinite volte nel percorso della tua vita, ma non lo farai mai in ginocchio, sempre in piedi”.

                                                              I docenti del V Circolo Didattico “A.Gramsci”

 
 
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