f Perché il Coinres non viene sciolto per mafia? | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Perché il Coinres non viene sciolto per mafia?

giovedì 24 maggio 2012, 09:06   L'Opinione  

Letture: 1.211

Il Gruppo Civico Noi Cittadini per Bagheria, da semplici cittadini, intendono porre questi altri interrogativi riguardo al Coinres. I Comuni soggetti ad infiltrazioni mafiose vengono sciolti e per ognuno di essi vengono nominati Commissari Prefettizi.Come mai così non è stato e continua a non esserlo per il Coinres?

Poiché non è stato trasformato in  s.p.a., il Coinres (unico in Sicilia) continua ad essere un ente pubblico; allora, visto che tale ente-mostro si è caratterizzato per acclarate infiltrazioni mafiose (come riportato addirittura nella relazione della Commissione parlamentare antimafia) e per una gestione più che scellerata in termini di politica clientelare, con conseguenze pesantissime a danno dei cittadini a motivo della sestuplicazione dei costi rispetto al 2005.

perché mai il Coinres non è stato (già, da tempo!) sciolto per mafia e non è stato mai nominato un vero e proprio Commissario prefettizio?

I Commissari Regionali (tre ad acta e tre liquidatori), che, a quanto pare, verranno ora sostituiti da altri tre nuovi Commissari con cosiddetti poteri speciali, non sono serviti sostanzialmente a niente, visto che, per quello che appare ai cittadini, non sono riusciti ad applicare la l.r. n.9/10 e in particolare l’art.19! Non è tale incapacità da valutare come gravissima, per ciò che sottende e per le pesanti e costanti ricadute sui noi cittadini? Se, da un lato, il Comune-socio (noi cittadini) deve dare, per legge, copertura integrale del costo del servizio di gestione integrata rifiuti, dall’altro lato, deve pure esserci – o no? – il controllo costante e puntuale da parte delle autorità competenti? Ci si chiede e si chiede: in che modo, in che termini, con quali risultati le autorità competenti, regionali e provinciali, hanno svolto i controlli dovuti, in tutti questi anni di scellerata gestione del Coinres? L’essere arrivati alle conseguenze disastrose che conosciamo, non può che denotare, salvo indicazione contraria, l’assenza permanente di controlli o l’assenza della messa in atto di adeguati e conseguenti  interventi. Un esempio è la citata l.r. n.9/10, che pare totalmente disattesa, di sicuro per quanto in essa previsto circa il periodo transitorio. Pertanto, appare più sensato che a dovere essere sollevati dalle cariche politico-amministrative,  secondo normativa nazionale così come certi dirigenti-responsabili sottolineano, dovrebbero essere ben altri e non questo o quel sindaco del consorzio Coinres, in particolare il nostro Sindaco che, oggettivamente, pare stia impegnandosi per tutelare noi concittadini, mettendosi di ‘traverso’ ad un andazzo non più tollerabile sotto tutti i punti di vista.

Chi risponderà  agli interrogativi?

P.S.: Ai concittadini bagheresi – I debiti, cui siamo chiamati a far fronte, sono stati prodotti dalle due precedenti amministrazioni e non verranno i marziani a pagare al posto nostro. Pertanto, prima si liquida il Coinres, ancorché con le conseguenze che ciò comporta in termini di costi, ma non vi è altra via di uscita, con il rispetto dei legittimi interessi dei dipendenti, e prima eviteremo altri ulteriori debiti che continuano a prodursi giorno per giorno su di noi, che dovremo ugualmente pagare, anche in assenza di altri fondamentali servizi! L’Appello che è stato predisposto da alcune Forze sociali bagheresi per il Presidente Napolitano e il Presidente Monti va in questa direzione: si sollecita, infatti, l’attuazione della l.r. 9/10. Con un invito a sottoscriverlo e a farlo sottoscrivere.

Il Gruppo Civico Noi Cittadini per Bagheria

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.