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Processo “Perseo”: quasi tutte confermate le pene, anche per 3 bagheresi

mercoledì 16 maggio 2012, 14:56   Cronaca  

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Al processo di appello nell’ambito dell’operazione “Perseo” che portò all’arresto di 98 presunti mafiosi, fra cui anche alcuni di Bagheria, molte condanne sono state confermate.

Poche e lievi le riduzioni di pena decise dai giudici della sesta sezione della corte d’appello presieduta da Biagio Insacco, che ha sostanzialmente confermato la decisione del gup. Il processo si svolgeva in abbreviato.

Gli imputati erano 26. Ventidue sono stati condannati complessivamente a oltre 150 anni di carcere.

Le pene più alte sono state inflitte ai capomafia Sandro Capizzi (10 anni e 8 mesi) e Giuseppe Scaduto (10 anni) di Bagheria, a Salvatore Milano (9 anni e 10 mesi) e a Gioacchino Mineo (9 anni e sei mesi) di Bagheria. Stefano Ganci ha avuto 5 anni, mentre 8 anni e 8 mesi sono stati disposti per Salvatore Freschi. A 7 anni e 8 mesi è stato condannato Giovanni Adelfio, a 6 anni e 4 mesi Salvatore Adelfio e Salvatore Bellomonte, a 8 anni e 4 mesi Giuseppe Calvaruso, a 4 anni Santo Dell’Oglio, a 6 anni e 4 mesi Giuseppe Di Cara, a 5 anni e 8 mesi Antonino Freschi, a 4 Francesco Leone, a 6 anni e 4 mesi Massimo Mulè, a 9 anni Giuseppe Perfetto, a 2 Francesco Piscitello, a 5 anni e 8 mesi Onofrio Prestigiacomo, pentito di Bagheria, a cui la corte non ha riconosciuto la speciale attenuante prevista per i collaboratori di giustizia. I giudici hanno poi condannato a 3 anni e 8 mesi Rosario Rizzuto, a 6 anni e 4 mesi Ludovico e Rosario Sansone a 7 anni e 8 mesi Enrico Scalavino.

Per due – lo storico boss Gerlandi Alberti e Placido Naso– è stato dichiarato il non doversi procedere per morte del reo. Due gli assolti: Filippo Bisconti e Filippo Annatelli.

Il processo nasce da un maxi-blitz contro le cosche che portò in carcere 98 tra boss e gregari accusati di mafia, estorsione e traffico di droga. Gli inquirenti scoprirono anche un tentativo di ricostituzione della commissione provinciale di Cosa nostra. (fonte Giornale di Sicilia)

 

 
 
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