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Carlo Grillo: “nel 1995 il servizio rifiuti era gestito dal comune e costava 3 miliardi di lire”

venerdì 15 giugno 2012, 10:42   Attualità  

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Nel 1995 il comune di Bagheria gestiva in proprio il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, il costo annuo era di circa 3 miliardi di lire (1,5 milioni di euro), mentre gli operai a disposizione erano una trentina.
Attualmente il comune di Bagheria paga circa 12 milioni di euro all’anno, mentre gli operai che si occupano della raccolta sono circa 160. In 17 anni i numeri sono lievitati in maniera incredibile.
L’assessore all’igiene urbana dal 1995 al 1998, era Carlo Grillo, il sindaco era Giovanni Valentino.

Carlo Grillo adesso è il segretario cittadino della “Destra” e vicesegretario provinciale dello stesso partito. Parla della sua esperienza e del Coinres.

L’esperienza del 1995. “Non avevamo mezzi particolari, ma uomini particolari -dice- c’era addirittura una unità che si occupava persino di preparare le scope. Tutti facevano tutto. Quando c’erano esigenze particolari, chiedevamo l’invio di operai trimestrali all’ufficio di collocamento, e il paese era pulito. Avevamo persino avviato la raccolta differenziata a costo 0 per il comune. Era stato firmato un protocollo d’intesa con alcune ditte che eseguivano il servizio e beneficiavano dell’utilizzo di quello che raccoglievano. Da assessore avevo anche preparato un progetto sperimentale a raggiera, al quale avevano aderito i comuni vicino a Bagheria, ma anche Altofonte e Monreale. I cittadini potevano disporre di una tessera magnetica e poi la possibilità di detrarre l’importo dalle tasse. Nel 1998 io rassegnai le dimissioni e il progetto naufragò. Ho letto qualche anno dopo che un paese vicino a Brescia aveva avviato lo stesso progetto.”

La situazione attuale. Su come stanno andando le cose adesso, Carlo Grillo si esprime senza mezzi termini. “E’ negativa -dice- è diventata incontrollabile. Ci sono forti responsabilità delle passate amministrazioni. Il Coinres è una macchina mangia soldi fatta all’insegna del clientelismo. Penso che chi ha delle responsabilità debba pagare.”

Il futuro. “Spero che gli Ato vengano sciolti e si ritorni alla gestione pubblica. Gli operai potrebbero essere gestiti. Mi auguro infine che il sindaco Lo Meo non venga lasciato solo e che tutti, a prescindere dall’appartenenza partitica, gli stiano vicini”.

 

 
 
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