f Domenica 10 giugno "Ancora diversi? Il Pride a Bagheria" | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Domenica 10 giugno “Ancora diversi? Il Pride a Bagheria”

mercoledì 6 giugno 2012, 10:57     

Letture: 1.003

Su iniziativa del movimento Bagheria Bene Comune, domenica 10 giugno, nell’ambito della serie di iniziative “Verso il Pride 2012” organizzati dal Comitato Palermo Pride e che culmineranno nella parata finale di giorno 23, si svolgerà l’evento “Ancora diversi? Il Pride a Bagheria!”

L’evento si svolgerà in piazza Butera e sarà diviso in 4 fasi diverse. La prima, in un dibattito pubblico sulla questione dei diritti lgbt e sulla lotta all’omofobia. L’incontro vedrà la partecipazione di: Salvatore Ducato, coordinatore del movimento Bagheria Bene Comune; Daniela Tomasino, presidente di Arcigay Palermo; Luigi Carollo, di Articolo tre; Claudio Cappotto, di Agedo; e Massimo Milani, portavoce del Palermo Pride 2012. Il dibattito, che avrà inizio alle ore 17, sarà coordinato da Antonino Aronica, membro di Bagheria Bene Comune.

Alle ore 19: apericena, con musica by Zio Vicius, e spettacolo di Valkiria, storica drag queen bagherese del gruppo Les Paillettes. A seguire, verranno proiettate immagini dei Pride degli anni passati e, per concludere, alle ore 22 circa, reading del laboratorio di scrittura condotto da Giorgio D’Amato.

“Abbiamo ritenuto necessario organizzare questa giornata -dicono gli organizzatori- per sensibilizzare principalmente i nostri concittadini su temi, come i diritti lgbt e la lotta all’omofobia, strettamente attuali e dei quali purtroppo si discute sempre troppo poco e spesso nella maniera sbagliata. Desideriamo dare, quindi, nel nostro piccolo, un contributo al dibattito italiano sul conflitto fra la rivendicazione dei diritti delle lesbiche, gay, bisessuali e transessuali e quello che consideriamo essere il quasi totale immobilismo dello Stato italiano difronte a queste tematiche. Numerosi Paesi europei hanno fatto parecchi passi avanti per quanto riguarda i diritti umani e ponendosi con forza contro discriminazioni e violenze motivate dal genere e dall’orientamento sessuale. Sono state create leggi nazionali, riscritti programmi e regolamenti appositi, riformulati codici. L’Italia, invece, resta purtroppo uno dei Paesi meno emancipati in tal senso. ”

(foto di repertorio)

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.