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Bagheria Bene comune: “Oggi, i siciliani onesti sono stati schiaffeggiati”

venerdì 20 luglio 2012, 22:40   Attualità  

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A margine della fiaccolata di ieri, il movimento “Bagheria bene comune” ha diffuso un comunicato facendo il punto dell’iniziativa e facendo anche alcune considerazioni sul voto di oggi all’assemblea regionale che con voto segreto, ha bocciato con 39 no su 72 lo sbarramento antimafia. In pratica la norma  vietava di attribuire a chi aveva avuto condanne o  rinviato a giudizio per  mafia, o altri delitti, non avere incarichi pubblici. La nota è stata firmata da Salvatore Ducato.

“Solo ieri, giovedì 19 Luglio 2012, come movimento Bagheria Bene Comune abbiamo sentito fortemente il bisogno di farci promotori, anche nella nostra città, di una fiaccolata in ricordo del ventesimo anniversario della strage di via D’Amelio in cui, appena 57 giorni dopo l’attentato di Capaci in cui morì Giovanni Falcone, persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Alla fiaccolata hanno preso parte più di 15 realtà della nostra città, tra associazioni e movimenti, rappresentando uno straordinario esempio di come la lotta alla mafia debba essere una priorità di tutti e non solo di alcuni. Tra i partecipanti il Sindaco, Vincenzo Lo Meo e l’Assessore alla Legalità, Francesco Cirafici, a rappresentanza dell’Amministrazione comunale, alcuni consiglieri e un cospicuo gruppo di cittadini. Come sempre, anche ieri sera, ho ribadito l’importanza della lotta alla mafia. Una battaglia che dobbiamo portare avanti non solo con le commemorazioni ma con, e soprattutto, delle azioni concrete, azioni quotidiane che portino alla costituzione di reti di cittadini attivi, scoprendo l’entusiasmo, la ricchezza e la bellezza del fare assieme, indipendentemente da ideologie e colori politici.
Eppure, questa mattina, l’Ars, l’Assemblea Regionale Siciliana, con voto segreto, ha bocciato con 39 no su 72 votanti lo sbarramento antimafia. Una norma che vietava di attribuire a chi sia stato rinviato a giudizio o condannato per reati di mafia, di concussione, corruzione o altri delitti, incarichi in tutti gli enti e società pubbliche.

Un voto che rappresenta un vero e proprio schiaffo in pieno viso ai tanti cittadini siciliani onesti, l’ennesima offesa a un territorio martoriato che cerca e merita un riscatto. Se fino a ieri ricordavamo con le parole una figura molto importante come Paolo Borsellino, oggi, in tema di lotta alla mafia, potevamo ricordarlo con i fatti. Potevamo scrivere una pagina importante per la nostra terra, invece si è solo tornati indietro, alla pagina precedente.”

 

 

 

 

 
 
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