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Giovanni Di Giacinto, sindaco di Casteldaccia, primo candidato all’Ars. L’intervista

mercoledì 11 luglio 2012, 09:05   L'Intervista, Politica  

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di Martino Grasso

Giovanni Di Giacinto, 50 anni, attuale sindaco di Casteldaccia, è il primo nome ufficiale dei candidati all’assemblea regionale, del circondario bagherese. Le elezioni regionali si dovrebbero svolgere il prossimo mese di ottobre, dopo le dimissioni del presidente Raffaele Lombardo, che ha annunciato che arriveranno alla fine del mese di luglio.
Di Giacinto ha sciolto gli ultimi dubbi nei giorni scorsi. Il sindaco di Casteldaccia si candiderà nella lista “Grande Sud” di Gianfranco Miccichè.

Perchè ha deciso di candidarsi all’assemblea regionale?

“Ritengo di dovere mettere a disposizione la mia esperienza amministrativa di 10 anni a sindaco, 5 da vicesindaco e assessore ai lavori pubblici e 4 di consigliere comunale, visto fra l’altro la distanza tra i territori e quindi i cittadini e la politica che ci amministra”.

Perchè ha deciso di candidarsi con il gruppo “Grande Sud”?

“La scelta del gruppo “Grande Sud” nasce dall’esigenza di ripartire dal basso e dai cittadini, a cui bisogna dare delle risposte, cosa che da anni non viene fatta. Ricordo l’intervento di Miccichè alla presentazione del progetto “Forza del Sud”, oggi “Grande Sud” che verteva su questo. Bisogna riparrtire dai territori”.

Chi pensa che la voterà?

“Spero di avere grande consenso da parte dei cittadini di questo comprensorio peer poter bene rappresentarli”.

Quali sono i problemi che affronterebbe se diventasse onorevole regionale?

“La prima esigenza da affrontare è lo sviluppo della nostra terra. Ci sono alcune risorse che non riusciamo a sviluppare. Penso al sole che rappresenta una grande risorsa che finora è stata poco sfruttata, poi il turismo, che purtroppo per noi, non riusciamo a farlo diventare reddito. E poi penso all’agricoltura che secondo me, nel tempo, dovrebbe essere rivalutata, perchè una risorsa straordinaria del nostro territorio. infine credo che bisognerebbe puntare sullo Statuto Regionale Autonomista che ad oggi non siamo riusciti ad applicare e rispettare.”

 
 
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