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I consiglieri comunali Mineo, Amari e Raspanti si sono “raffreddati” dalla carica che rivestono

lunedì 30 luglio 2012, 18:48   Politica  

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I consiglieri comunali del gruppo civico de “L’Altra Bagheria”, Massimo  Mineo, Giovanni Amari  e Giacomo Raspanti, con una nota  comunicano  alla città  il “raffreddamento” dalla carica istituzionale che rivestono.

“Siamo stanchi, mortificati e amareggiati di chiedere importanti sacrifici alle famiglie della nostra cittadina – si legge nella nota- e dovere subire lo scandaloso scenario di un territorio rigurgitato di rifiuti, fetore e abbandono.
Non possiamo più giustificare l’assenza e il silenzio dello Stato, della Regione e di tutti quegli organi istituzionali competenti in materia. Non possiamo più giustificare l’anarchia della gestione rifiuti, il non sapere chi controlla il servizio, il pagare questo servizio che per la maggior parte è solo un disservizio. Siamo dentro un vero e proprio problema igienico – sanitario, siamo dentro un vero e proprio caos dove non ci sono regole e non esiste controllo, siamo dentro un vero e proprio smacco sociale dove a pagarne le conseguenze siamo tutti. Nessuno interviene e chi vuole farlo viene boicottato.
Di fronte a tutto questo assistiamo ad una battaglia tra vittime, dove non si conosce più il carnefice e dove si spara ma senza conoscere il nemico.
Sul problema tanto è stato detto e tanto ancora se ne dirà, ma poco o niente è stato fatto.
Riconosciamo al sindaco Lo Meo impegno e determinazione a ricercare soluzioni che possano riportare tutto nell’ordine della normalità, ma ad oggi la sua è stata una voce soffocata, un’azione puntualmente stroncata sul nascere, una duna confusa dal vento di un deserto che rimane sempre uguale.
Oggi più di ieri ci sono disoccupati che non sanno come pagare l’affitto o garantire il minimo ai propri figli.
Ci sono dipendenti di cooperative che, prestando servizi per enti locali, percepiscono una tantum ogni otto dieci mesi, se non di più; ci sono numerosi lavoratori di ditte private che tardano a percepire la mensilità anche di due e tre mesi; vi sono dipendenti comunali e regionali che cominciano a sperimentare la preoccupazione di non percepire lo stipendio regolarmente.
Nessuno di tutti questi lavoratori però mette in difficoltà la propria azienda o penalizza il servizio da offrire.
Comunichiamo e pubblicizziamo con forza il nostro stato di “raffreddamento” dalla carica di consiglieri comunali almeno fino a quando non verrà ripristinato uno stato di normalità per ciò che riguarda la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sul nostro territorio. Non parteciperemo ad alcun consiglio comunale né ad alcuna commissione consiliare, rinunciando dunque a percepire qualsiasi indennità. Metteremo in campo manifestazioni di protesta anche forti a garanzia della nostra comunità, di Bagheria, solo e vero “partito” in cui ci riconosciamo.
Troppo spesso il consiglio comunale è stato offeso e mortificato, anche da chi ne fa parte, adducendone l’inutilità. Siamo stati eletti dai nostri concittadini perché ne fossimo i loro rappresentanti. Riteniamo oggi imprescindibile rappresentare il grido unanime di protesta e a questo dare una risposta. Se non riusciamo a garantire una Città pulita e decorosa a fronte di un servizio efficiente ed economicamente confacente e sostenibile, tutto il resto diventa veramente inutile.
Invitiamo quanti vorranno ad unirsi a noi.
Chiediamo infine ai dipendenti COINRES sì di battersi per il rispetto dei propri diritti ma ricordare che un lavoratore si distingue per l’etica del dovere, e in questo caso per l’amore del proprio territorio, quello stesso amore di chi vi ha preceduto nell’espletamento del servizio.
Abbiamo dato ufficialità della nostra posizione nel consiglio comunale di giorno 30 luglio a cui abbiamo partecipato, fino a votazione del regolamento sugli asilo nido comunali, per non tradire e offendere le aspettative e le speranze di insegnanti, assistenti e mamme che nei giorni addietro hanno cercato con forza di trovare con l’amministrazione soluzioni percorribili affinché non chiudano realtà di eccellenza come appunto gli asili nido comunali di Bagheria. ”

 

 

 

 
 
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