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Sull’utilizzo di villa Butera,
la risposta dell’assessore Cirafici

sabato 28 luglio 2012, 19:25   Attualità  

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Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore al turismo, sport e spettacolo, Francesco Cirafici in relazione alle nota inviata da sei consiglieri comunali della IV commissione culturale: Emanuele Tornatore (PD), Angelo Puleo (CivicaMente),Antonino Chiello (CivicaMente), Michele D’Amato (Bagheria Viva), Maria Grazia Lo Cascio (PID) e Paolo Amoroso (PDL), sull’uso di villa Butera.
Di seguito, il testo integrale della nota dell’assessore Cirafici.

“Gentile Direttore,
in data 26 Luglio 2012 apprendo dal suo sito web di una comunicazione inerente la gestione e l’utilizzo di Palazzo Butera.
E’ mio dovere, in qualità di Assessore al Turismo e alla Cultura rispondere evidenziando che fino a questo momento per quanto mi riguarda, l’utilizzo del Palazzo stesso è stato più che consono alle caratteristiche che lo contraddistinguono:presentazioni di libri, mostre fotografiche, artisti che hanno esposto le loro tele, i tre giorni dedicati al centenario del maestro di Bagheria Renato Guttuso, evento peraltro inserito all’interno del prestigioso circuito del Mito, la “10 giorni d’arte” che ha visto esporre più di 100 artisti, collettiva che ha ricevuto anche l’apprezzamento da parte del sito web dell’Agenzia Parlamentare per l’informazione politica ed economica diffondendone la notizia su scala nazionale, ed infine, perché no, un convegno politico che trattava l’argomento Piano regolatore.

Non credo che nulla di tutto ciò abbia potuto sminuire il valore di questa “Meravigliosa location” eufonico termine anglofono che risulta appropriato a luogo. Leggo tra le righe con tanto stupore, che tra i firmatari della comunicazione vi è anche l’ex assessore alla cultura e turismo Emanuele Tornatore, il quale ritengo abbia svolto questo ruolo in maniera “encomiabile” al punto da mettere la città di Bagheria in condizioni di rilevanti umiliazioni di fronte  alla nazione intera.

Ricordo quando venimmo cancellati dalla lista dei siti inseriti nel prestigioso percorso “risorgimentale” organizzato dal Fai sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, dell’università e della ricerca, e della presidenza del consiglio dei Ministri, e questo perché l’allora assessore E. Tornatore, recatosi a Roma a comunicare il luogo, avrebbe indicato come “location bagherese” da inserire nel percorso Villa Valguarnera, dichiarata successivamente inadatta ad accogliere il pubblico per motivi di sicurezza. Ancora oggi mi chiedo come abbia avuto il coraggio di fare questa scelta. Per dovere di cronaca mi preme sottolineare che quest’anno, e per lo stesso evento Fai, è stata messa a disposizione Villa Cattolica e abbiamo verificato la presenza di circa 3.000 persone in tre giorni, ricevendo complimenti e apprezzamenti. Ricordo ancora quando sempre l’ex assessore  E.Tornatore ordinò, assieme al suo Sindaco, la chiusura di villa Cattolica inventandosi una fantomatica disinfestazione allo scopo di consentire all’interno della villa un banchetto nuziale lasciando fuori turisti provenienti dalla Svizzera.

Ricordo ancora, che non contento di queste mortificazioni, così evitabili con un minimo di buon senso, ha consentito l’ennesima disinfestazione di comodo a Palazzo Aragona Cutò, per consentire la conclusione di un progetto “Pon” finanziato dalla comunità europea, lasciando fuori turisti, studenti Dams e cittadini che giornalmente usufruiscono della biblioteca comunale.

E’ forse questo l’uso corretto dei luoghi di prestigio della nostra città che vorrebbe suggerirmi E.Tornatore?

Adesso però desidero non ricordare più nulla, sarebbe davvero imbarazzante per il “primo firmatario” del comunicato rivivere quanto da lui fatto nel periodo in cui ha rivestito questa importante carica. Sarebbe stato meglio che l’ex assessore E. Tornatore anziché esprimere critiche inutili e inopportune si passasse “la mano sulla coscienza” prima di giudicare l’operato degli altri.

Mi meraviglia inoltre che venga fatto un richiamo all’amministrazione e al sottoscritto affinchè si utilizzi il Palazzo per la destinazione originariamente prevista nel progetto, specificando che la destinazione d’uso dei vari ambienti dovrebbe essere destinata ad accogliere gli uffici di rappresentanza.

Mi vedo costretto evidenziare, all’ex assessore E. Tornatore che un piano di utilizzo degli ambienti di Palazzo Butera è stato presentato dall’assessore ai LL.PP. che rappresenta il suo partito.

Tale piano prevede l’uso dei locali di Palazzo Butera per trasferire oltre che gli uffici di rappresentanza, anche l’ufficio relazioni pubbliche, lo sportello universitario, la Segretaria Comunale, lo staff della segretaria Comunale, lo staff del Sindaco, ben sei stanze affidate al progetto “Giovani città del futuro”, l’ufficio legale, la segreteria dell’ufficio legale, l’ufficio stampa, ben tre stanze adibite all’ufficio statistica e due stanze adibite ad archivio/deposito. Detto ciò, se questo dovesse avvenire, sono certo che la famiglia Branciforti qualora potesse risuscitare avrebbe tanto da ridire al punto da riprendersi il Palazzo.

Pertanto, se qualcuno deve richiamare per questo scempio che può ipoteticamente essere compiuto si rivolga al suo compagno di partito assessore Tarantino. Non vi è dubbio che l’amministrazione ha delle esigenze di trasferire alcuni uffici; esigenze che saranno oggetto di analisi e di confronto per potere trovare i termini di soddisfacimento dei bisogni dell’amministrazione e nello stesso tempo consentire ai cittadini bagheresi di fruire dello stesso.

Concludo questa mia dicendo che almeno tutte le attività svolte a Palazzo Butera hanno una durata di pochi giorni, l’occupazione indiscriminata rimarrà per sempre deturpando la storia della mia amata città.

Desidero infine evidenziare ai componenti della IV commissione che sono sempre disponibile ad accettare le critiche e/o complimenti che mi vengono rivolti dai consiglieri comunali ai quali rivolgo la mia stima per il lavoro che svolgono quotidianamente e per i quali sono sempre pronto ad accettare il confronto per la migliore risoluzione dei problemi della città.”

 

 
 
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