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Di Stefano: “l’allarmismo sui costi della politica non ha ragione d’esistere”

mercoledì 29 agosto 2012, 18:32   Politica  

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In merito ai costi della politica, interviene anche il consigliere comunale Gino Di Stefano del Pid con una nota.
Di Stefano sottolinea che “per svolgere il ruolo di consigliere comunale e per svolgerlo seriamente io ho la necessità di sottrarre tempo al mio lavoro e alla mia famiglia e non godendo di altro reddito se non di quello derivato dalla mia attività lavorativa è ovvio che il mio impegno istituzionale venga retribuito, se non voglio recare danno a me stesso e ai miei figli. Questa è una condizione necessaria, che accomuna molti altri consiglieri comunali al sottoscritto ed è un modo anche per consentire a chi non gode di risorse proprie di potere esercitare in condizione di parità l’attività politica; è un rimborso temporaneo ed è limitato al periodo di svolgimento del mandato elettivo. Alla scadenza di tale mandato saranno gli elettori a giudicare l’operato mio e degli altri consiglieri. Tutto l’allarmismo creato dagli organi di informazione non ha ragione di sussistere.”

Di Stefano aggiunge che “è evidente che, stante le difficoltà economiche in cui versa il comune di bagheria, tutti insieme dobbiamo fare uno sforzo per una rimodulazione ed una razionalizzazione della spesa pubblica, ma questa rimodulazione deve essere selettiva ed , evidentemente, non può riguardare solo la componente elettiva della politica. È mistificatorio, e pericoloso, indicare i costi della democrazia, in un momento di grave crisi economica e di antipolitica imperante, quali responsabili del dissesto della finanza pubblica; può essere l’anticamera di una deriva autoritaria in cui potremmo scivolare pericolosamente.”

Di Stefano conclude dicendo che “i provvedimenti che bisognerebbe adottare per limitare la spesa pubblica attengono tutti alla gestione del personale. Il sindaco in carica, costa alla collettività circa 120.000 euro, perché continua a percepire lo stipendio di dirigente  alla regione, oltre al rimborso dimezzato della indennità di sindaco.”

 

 

 
 
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