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Bagheria. La presidenza del consiglio comunale “i costi ridotti del 30%”

mercoledì 29 agosto 2012, 15:27   Politica  

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L’ufficio di presidenza composto del Consiglio comunale di Bagheria, da Caterina VigiliaAntonio Scaduto ed Emanuele Tornatore,  sulla questione dei costi della politica ha diramato una  nota che di seguito pubblichiamo.

“Siamo dell’avviso che non va mai ostacolato il diritto costituzionale di informare, di comunicare idee e opinioni e pertanto riteniamo che la stampa, debba continuare a svolgere in pieno il proprio ruolo. Crediamo sia nostro dovere fornire qualche chiarimento ai  cittadini bagheresi che democraticamente hanno scelto nel 2011 questo Consiglio comunale, organo d’indirizzo e di controllo politico-amministrativo e non politico-programmatico, dove il consigliere comunale dibatte sugli argomenti  ed esprime il proprio voto assumendosi consapevolmente la responsabilità.

Questo consiglio nel corso di un anno ha prodotto diversi atti quali il piano di lottizzazione per l’area industriale di Aspra,variante urbanistica per la chiesa di San Domenico in contrada Incorvino, rendiconto anno 2011,consulta femminile, adesione al distretto turistico Costa Normanna,o.d.g a sostegno dell’attività del Sindaco in merito alla materia rifiuti solidi urbani;abbiamo dibattuto con particolare approfondimento la variante urbanistica concernente la clinica Villa S.Teresa, approvato il regolamento sugli asili nido comunali, questi i più importanti tutti gli altri sono rilevabili dal sito web comunale nell’apposita sezione dell’albo pretorio online.

Sono stati fra l’altro convocati diversi consigli aperti per discutere su problematiche che coinvolgono la cittadinanza con la quale essendo amministratori locali siamo tenuti ad interfacciarci quotidianamente. A ciò si aggiunga che per qualsiasi informazione le porte dell’aula consiliare sono sempre aperte a tutti: singoli cittadini e associazioni varie al fine di valutare anche l’effettiva coincidenza tra gli obiettivi perseguiti e l’utilizzo del potere conferito dalla legge.

Entrando nel merito della questione dei rimborsi alle aziende di cui sono dipendenti i consiglieri comunali sottolineo che non esiste una legge ad hoc per il Consiglio comunale di Bagheria, ma è la L.R n. 30/2000 modificata dalla L.R n.22/2008 a disciplinare il regime delle indennità, dei gettoni, dei permessi per gli amministratori e dei rimborsi ai datori di lavoro.

La ratio della legge consiste nel dare legittima possibilità di partecipazione agli eletti in assoluta libertà e senza alcun condizionamento per meglio amministrare la cosa pubblica. Nei confronti dei cittadini elettori il consigliere deve assicurare di essere libero di svolgere il proprio mandato.

Accertata la ratio della legge ed accertata (sino a prova contraria) la legittimità del rimborso, resta l’opportunità non tanto sul concetto di rimborso, riteniamo, ma sul quantum dello stesso, sul totale in euro. In sintesi, i commenti, i giudizi, le opinioni che si sono sollevate sull’argomento, sembrano essere circoscritti nella classica equazione prezzo/qualità.

Chiediamo  a tutti i bagheresi di controllare continuamente che il Consiglio Comunale “produca” atti amministrativi che trovino soluzioni a questo momento di crisi, ma di non giudicare il Consiglio Comunale come un prodotto avente un costo che se mantenuto sotto una certa soglia, tutto diventa accettabile.

La città inoltre deve chiaramente sapere che il costo della politica non è  lievitato: è stata applicata la riduzione del 30% sui compensi di tutti gli amministratori oltre che ai datori di lavoro, i presidenti dei gruppi consiliari partecipano doverosamente alla Commissione permanente (definita con un termine irrispettoso nei confronti delle istituzioni) e non percepiscono il gettone di presenza, né il Presidente né tantomeno i consiglieri comunali hanno partecipato a missioni a carico del bilancio comunale, infatti il capitolo di spesa in oggetto è privo di somme.

Noi consiglieri dobbiamo superare i nostri limiti, rimboccarci le maniche e lavorare sodo al fine di  dare segnali tangibili (vedi l’adozione del nuovo piano regolatore) a chi attende ed è deputato a giudicarci.

Certamente si può e si deve fare di più, l’impegno prioritario della classe politica  deve essere senz’altro quello di esercitare con maggiore trasparenza e chiarezza la propria funzione e soprattutto quello di risanare le finanze dell’Ente per ridare alla nostra Bagheria la dignità che merita.

Apprendiamo infine dalla stampa locale di un’indagine della Guardia di Finanza, alla quale auguriamo un buon lavoro conviti della posizione regolare dei singoli consiglieri comunali.”

 

 
 
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