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Tre palermitani arrestati a Reggio Emilia per alcune rapine

sabato 4 agosto 2012, 17:55   Cronaca  

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I militari del Nucleo Investigativo di questo Comando Provinciale Carabinieri, a Reggio Emilia, hanno fermato ieri, tre palermitani, Carmelo Aprile, Francesco Bono  e Tommaso Rositano, i quali nella giornata precedente avevano commesso una rapina in danno dell’agenzia Intesa San Paolo a San Zenone al Lambro, Reggio Emilia.

In particolare, nel pomeriggio del 2 agosto, i suddetti entravano nel succitato istituto di credito, in parte travisati e millantando il possesso di armi. Dopo aver di fatto “ammanettato” con delle fascette di plastica il direttore della banca, i due dipendenti, due
clienti nonché la donna delle pulizie, li rinchiudevano all’interno di uno sgabuzzino, ed attendevano per oltre un’ora l’apertura a tempo della cassaforte e di altri dispositivi. Quindi si impossessavano della somma contante di circa 100.000 euro nonché di una consistente somma di dollari statunitensi e franchi svizzeri. Gli stessi quindi si allontanavano a bordo di un’ autovettura modello Audi A3.

Le immediate ricerche diramate a livello nazionale da parte dell’Arma di San Donato Milanese allertavano il personale del dipendente Nucleo Investigativo che da tempo sta  svolgendo indagini nei confronti di un gruppo di soggetti di origine palermitana dediti alla commissione di rapine con il medesimo modus operandi. Dalla descrizione fornita dalle vittime della rapina si aveva modo di ritenere che i responsabili si potessero identificare in alcuni dei personaggi “attenzionati”.
Quindi conoscendo il luogo dove i malviventi si sarebbero diretti dopo aver commesso la rapina, ossia Casalgrande, sito in provincia Reggio Emilia, con l’ausilio di personale di quel Nucleo Investigativo e della locale Stazione, gli stessi venivano
localizzati e fermati in quel centro a bordo della macchina utilizzata per commettere la rapina, la successiva perquisizione consentiva di rinvenire parte degli indumenti utilizzati per commettere l’episodio delittuoso, l’intera somma di denaro asportata, già suddivisa in mazzette di eguale importo. Il provvedimento di fermo, adottato di iniziativa della P.G.,
veniva motivato anche dal fatto che gli stessi avevano già pronti i bagagli per potersi successivamente allontanare facendo perdere le proprie tracce.

Il proprietario dell’abitazione, un loro corregionale, tale S.G, operaio, veniva deferito a piede libero per aver fornito copertura dando disponibilità della propria abitazione. Gli stessi sono stati ristretti presso la casa Circondariale di Reggio Emilia a disposizione del PM – Dott.Marco Niccolini – in attesa dell’udienza di convalida del fermo. Dagli elementi sinora raccolti risulta che nelle intenzioni dei rapinatori la somma di denaro sarebbe stata utilizzata per potersi permettere un principesco periodo di ferie.

 
 
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