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Al Giardino dei limoni l’arte di Giovanni Varisco fa rivivere le pietre

martedì 4 settembre 2012, 11:30   Cultura  

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di Pino Grasso

Grazie al suo genio artistico riesce a plasmare dalle pietre, dal legno dalle piante e da qualunque materiale che la natura offre, figure antropomorfiche che parlano ed emozionano. Giovanni Varisco diplomato presso l’Istituto Alberghiero di Palermo e specializzatosi presso la Scuola di Maestri ristoratori a Rimini, interpreta come pochi quella “dualità” che distingue chi opera con professionalità e inventiva quel doppio ruolo di cuoco fantasioso e di scultore creativo. L’artista bagherese appartenente ad un’antica famiglia di ristoratori bagheresi ed ha imparato l’arte scultorea alla scuola del maestro Giuseppe Durante nell’ambito di un laboratorio organizzato all’interno dei magazzini di villa Cattolica, sede della Galleria d’arte moderna e contemporanea “Renato Guttuso”. Da allora non ha più smesso ed è andato oltre, perché dal tufo è passato alle pietre più dure da dove trae fuori la vita nascosta dei corpi inerti fino a farli quasi vivere. “Devo molto al maestro Durante che mi ha inculcato l’arte della scultura della pietra d’Aspra – dichiara Varisco – successivamente però mi sono appassionato alle pietre che il mare restituisce dopo le mareggiate nelle varie forme più strane. Spesso mi reco sull’arenile dove raccolgo pezzi inerti che mi guardano e mi interpellano, quasi mi implorano. E’ a quel punto che cerco di dare loro vita facendole risorgere dalla vita monotona e triste cui sembrano destinate per trasformarle in elementi vivi e pulsanti”.

In occasione del matrimonio della figlia, Varisco ha realizzato delle piccole sculture di pietre che ha abbinato ai confetti, un omaggio della sua arte che ha voluto condividere con parenti e amici degli sposi. Ma i pezzi più importanti del “Pittore naif – poetico”, come suole definirsi, sono esposti  presenti nei locali del “Giardino dei limoni” sulla strada statale 113, di fronte a villa Cattolica, una volta residenza estiva del principe Giuseppe Bonanno, un luogo dove si respira, in sintonia con il più famoso artista, quell’atmosfera tipica dei luoghi culturali, nella mostra permanente di sculture dal titolo: “Interprietrazione”. La rassegna è realizzata con il patrocinio dell’associazione culturale “Giacomo Giardina” di cui è socio. In esposizione un centinaio di sculture ricavate da pietre raccolte in riva al mare o in montagna, da cui l’artista riesce a tirare fuori figure e volti espressivi che incantano il visitatore. La rassegna si può visitare tutti i giorni, tranne il giovedì, dalle ore 12 alle 15 e dalle 19 alle 22.

 
 
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