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“Aspra è abbandonata, ma non ci arrendiamo”. Parla Atanasio Matera

lunedì 17 settembre 2012, 11:21   Attualità  

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di Martino Grasso

La Frazione di Aspra è abbandonata a se stessa, ma non si arrende ed è disposta ad una collaborazione con il governo di Bagheria.
A sostenerlo è il presidente del consiglio circoscrizionale Atanasio Matera, che traccia un bilancio dell’estate passata, e senza usare mezzi termini, definisce fallimentare la stagione estiva appena passata.
Matera ci va giù pesante, analizzando i mali che affliggono la frazione.
Parla di depuratore, pista ciclabile, alga tossica, igiene urbana, ordine pubblico, legalità e della festa dell’Addolorata appena passata.
“Per la prima volta si è svolta senza una lampadina nelle strade -dice- è inaccettabile. E’ stata celebrata solo dal punto di vista religioso”.

Sul depuratore dice: “è stato un errore del governo di 30 anni fa si sono spesi tanti soldi ma non ha mai funzionato a dovere. Quel posto è sbagliato. Quando c’è un acquazzone di 2 ore, si rovesciano a mare liquami inquinanti.”

Anche sulla pista ciclabile il presidente della frazione non è tenero. “C’erano dei soldi che si dovevano spendere e si sono spesi -dice- ma per come è stata fatta  funziona poco.”

Matera snocciola altre emergenze della frazione puntando l’attenzione soprattutto sull’ordine pubblico e la legalità. “Sono tornato a fare politica dicendo ai miei concittadini che la legalità sarebbe stato il primo punto. Ma finora poca o nulla è stato fatto. In estate nel piano stenditore c’è di tutto. Addirittura qualche concittadino ha traslocato. La sera è impossibile vivere con musica ad altissimo volume e nessuno che vuole desistere. Poi c’è il problema dell’abusivismo che non si vuole arginare.”

Matera punta il dito anche nei confronti delle forze dell’ordine. “C’è poca attenzione verso la frazione e il comando dei vigili urbani non funziona come dovrebbe. Io lo definisco acefalo”.

Anche sull’alga tossica Matera ha la sua teoria: “purtroppo questa emergenza è legata a vari fattori, come il fiume Eleuterio, dove arriva di tutto, ma anche alla presenza dei cantieri navali di Palermo che sversano in mare metalli pesanti, nocivi per la salute delle persone. Nell’aria si sprigionano micro particelle patogene che creano problemi alla salute. Non è un caso che ci sono asperensi con problemi respiratori”.

Ma Matera sottolinea di amare Aspra e tende una mano al governo di Bagheria: “siamo disposti a collaborare, in qualunque modo. Non vogliamo rassegnarci”.

 

 

 
 
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