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Bagheria. Lo Stato taglia 4.200.000 euro.
Il Bilancio di previsione è a rischio

lunedì 10 settembre 2012, 08:43   Politica  

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di Pino Grasso

“Abbiamo fatto quadrare i conti compresi i residui e passivi e il conto consuntivo 2011 a giorni sarà approvato dalla Giunta”. Ad assicurarlo l’assessore al Bilancio e finanze Giusi Maggiore che si rammarica per non avere rispettato il termine di scadenza dello scorso 30 aprile.
“Siamo fortemente in ritardo, ma questo era dovuto alla “spending review” varata dal governo a livello nazionale – dichiara l’assessore – infatti abbiamo effettuato e garantito una serie di controlli più dettagliati”.
Se il conto consuntivo è stato esitato, la stessa cosa non si può attestare per quanto riguarda invece il Bilancio di previsione 2012 che a causa del drastico taglio dei trasferimenti da parte dello Stato, il termine entro il quale deve essere approvato del 31 ottobre, potrebbe non essere rispettato.

Ma se lo strumento finanziario non sarà predisposto, tutte le spese del Comune saranno bloccate. L’assessore Maggiore è infatti, alle prese con un vero e proprio rompicapo per la definizione dei parametri e definire il taglio di alcuni costi dell’amministrazione.
“Le sofferenze sono diverse – aggiunge Maggiore – una per tutte il taglio del 51 per cento che abbiamo subito da parte dello Stato che ammonta a 4.200.000 euro a causa del fatto che non abbiamo rispettato il patto di stabilità. Inoltre siamo stati pure sanzionati per non avere coperto i costi del servizio di asilo nido per 380.000 euro”.
L’amministrazione comunale ha dato mandato ai dirigenti di incrementare eventualmente le aliquote che non debbono comunque essere troppo gravose per i cittadini, specie i meno abbienti. Intanto oggi l’amministrazione comunale relazionerà al Consiglio comunale sulle motivazioni che hanno portato alla mancata predisposizione e sullo stato dei lavori del Bilancio di previsione 2012. “Siamo protesi a fare quadrare i conti e proprio in questi giorni ci stiamo confrontando come amministrazione – aggiunge – le maggiori sofferenze non sono tanto gli sprechi della politica, quanto le minori entrate erariali.
Per fare quadrare i conti si dovranno rivedere le aliquote Imu e addizionale Irpef anche se penso che una buona soluzione possa essere rappresentata dal taglio degli affitti, utilizzando i beni confiscati che abbiamo avuto assegnati dal Ministero dell’Interno anche se l’ultima parola spetterà al Consiglio comunale. Inoltre occorre eliminare le sacche di evasione che sono notevoli e che ci mettono in difficoltà. Per questo pensiamo ad una lotta contro l’evasione più incisiva.

 
 
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