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La ceramica artistica di Casteldaccia DECO

sabato 22 settembre 2012, 10:02   L'Opinione  

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di Vincenzo Accurso *

Con apposita delibera del 21.09.2012 l’amministrazione comunale di Casteldaccia  ha conferito la Denominazione Comunale  d’Origine (DE.C.O.) alla  “Ceramica artistica di Casteldaccia” L’origine  della  ceramica  è  controversa,  sicuramente  rappresenta  una  delle  prime  forme di espressione artistica dell’umanità.
Di certo  c’è, che la ceramica compare in Sicilia già nel  VI millennio  a.c.  e proprio in  Sicilia si sviluppa una delle più  conosciute produzioni artigianali dell’umanità.
La storia della ceramica in Sicilia è  lunga e ap-passionante. Dalla produzione Stentinelliana che si colloca tra il 5.000 e4.000 a.c.  con  forme semplici e rozze , si passa  alla  produzione più evoluta  con manufatti finemente decorati e della migliore  qualità senza impurità , ben cotte in forni a doppia  camera ad  elevata potenza termica     ( produzione cosid-detta di Serra d’Alto), i manufatti della preistoria migliori in assoluto.(4° millennio a.c.). Il terzo millennio a.c. vede la fusione della cultu a del “vaso campaniforme”di origine centro europea con  le conoscenze tecniche dlla Sicilia,nasce cosi’ nell’era del bronzo la civiltà del  Castelluccio (nei pressi di Noto) la cui produzione ceramista eviden-zia importanti influssi orientali soprattutto nella scelta dei colori : nero su fondo rosso o giallo. Lo sviluppo della produzione ceramista fino a questo punto si rivela un elaborato e lento preludio all’era  dei capolavori  della ceramica  greca . Nonostante i greci  si insediassero in Sicilia nell’ VIII° secolo a.c. è  in corrispondenza del grande successo politico ed economico di Atene ne V secolo che l’arte  della ceramica  raggiunge  vertici elevatissimi,ed è  proprio tra il V secolo ed il IV secolo a.c. Che fioriscono in Sicilia scuole di ceramica che si affermeranno come le migliori del mediterraneo. Mirabile esempio dell’eccellenza raggiunta dalla scuola siciliana è il cratere a campana raffigurante il  “venditore di tonno” (370 a.c.) esposto al museo Mandralisca di Cefalù, opera di un artista del cosi’detto gruppo di Dirce.L’avvento dei Romani e’ preceduto da un lungo periodo che vede l’affermarsi della scuola di Lipari.Proprio con i romani la produzione di ceramica assume i connotati di una produzione industriale.Nel primo secolo d.c. si avverte l’influenza dei produttori africani .Sono poi gli arabi a portare la tecnica della ceramica inve-triata .L’invetriatura era  un metodo per impermeabilizzare i recipienti rendendoli resistenti agli agenti atmosferici. Con gli Arabi nascono le prime botteghe a Caltagirone ,Palermo,Agrigento,Sciacca, Siracusa che rimarranno attivi anche nel periodo Normanno. In questa Fase predomina la proto maiolica di Gela ,apprezzata anche successivamente dagli Angioini.In epoca chiara montana (1280 circa) si affermano i motivi araldici. Mentre nel XV secolo Sciacca e Caltagirone, rappresentano il  centro  propulsore della produzione ceramista ed e’ proprio a Caltagirone in questo periodo  che si affermano  i tipici colori della sua  scuola : bianco o giallo e verde su fondo blu intenso. Sono gli stessi colori della scuola veneziana, i cui influssi arrivano in Sicilia nei primi del ‘600.L’evoluzione della produzione ceramista siciliana, viene fortemente influenzata dallo sviluppo della edilizia residenziale. Nel  XVIII secolo Palermo e’ il centro della produzione di mattonelle ed arredi per ville e palazzi .Dal 1800 inpoi dalle fabbiche di Palermo vengono prodotte oggetti artistici de- stinati agli aristocratici Palermitani, vasi, piatti, porcellane finissime e busti in ceramica). A Santo  Stefano di Camastra  si  producono   mattonelle d a decoro e da Caltagirone,  Collesano e  Burgio  provengono gli oggetti d’uso domestico.                              

Agli inizi del XX secolo si apre la fase della produzione industriale della ceramica con i cantieri della Ceramica Florio che, grazie allo stile Liberty, ai motivi floreali ed arabeschi, riesce a diffondersi in tutto il mondo.  E’ con questa sontuosa tradizione che da qualche decennio si confrontano   i ceramisti di Casteldaccia riuscendo a produrre manufatti di impareggiabile bellezza e dal grande valore artistico.
Non a caso i riconoscimenti a questa produzione non sono tardati e tutti ad indicare un’eccellenza produttiva  che va riconosciuta e protetta. Gia’ nel 2010 le ceramiche “il Duca “ la più antica bottega di ceramica di  Casteldaccia)  ideava e produceva i pre-mi perla Xedizione del premio nazionale di Poesia “ Elvezio  Petix ”. Nel  2011  lo stesso compito toccava alle “ Ceramiche  Cassenti ” , e quasi a confermare il valore della ceramica di Casteldaccia i ceramisti di KeramoSfea vengono chiamati a produrre i premi perla IIIedizione del   premio internazionale “Orgoglio Siciliano”  organizzato a  Campofelice  di  Roccella dall’associazione “Sicilia in Europa”. Un ruolo di prima fila i ceramisti di Casteldaccia l’hanno svolto nell’inaugurazione della Torre Duca di Salaparuta   avvenuta il25.08.2012 quando le stanze dell’antico castello finalmente restaurato hanno ospitato le eleganti coloratissime creazioni di Cassenti, Laspisa-Piraino e Calo’. Infine le tre “botteghe “ parteciperanno con i loro colori e le loro creazioni  alla riqualificazione  del  Centro  Storico di Casteldaccia, che  nel giro di  pochi mesi ridefinirà  in meglio  il cuore pulsante della nostra comunità. Per tali motivi l’ammi-nistrazione comunale accogliendo la proposta della apposita commissione  ,delibera di conferirela Denomina-zione Comunaledi Origine  (DE. C.O. )  alla  ceramica  artistica  di Casteldaccia. Come  molti saprannola DE.CO.È  la carta d’identità  di  un prodotto,che viene rilasciata a quelle produzioni d’eccellenza che   si    legano alla storia e alla vita una data comunità.  La  DE.CO.   pre-suppone  la compilazione di  un disciplinare che caratterizza  minu-ziosamente tutte le  fasi della realizzazione di quel prodotto. La “ Ceramica Artistica di Casteldaccia ”  si aggiunge al “ Buccellato  di Casteldaccia ” che aveva già ottenutola DE.C.O. nel settembre  2011.     E’ intenzione dell’amministrazione giungere  al più presto alla definizione di un vero e  proprio paniere di prodotti DE.CO. che possa definire non solo la storia e le tradizioni  di Casteldaccia ,ma che possa nel contempo far risaltare la vitalità e la genialità dei nostri artigiani.

* assessore comunale alle attività produttive

(Le foto raffigurano nell’ordine: una creazioni di :”Ceramiche Cassenti”, “KeramoSfea” e la   premiazione del  X premio  di  poesia  Elvezio  Petix  con  le  ceramiche  “Il Duca”)

 
 
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