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Noi politici bagheresi
non siamo tutti uguali!

giovedì 27 settembre 2012, 09:53   L'Opinione  

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di Piero Aiello *

Cari Bagheresi, nelle ultime settimane ho letto, con grande stupore, diversi articoli e commenti, a firma di noti o meno noti “politologi” locali, quasi tutti di una certa parte politica, i quali ripetono il medesimo ritornello: la responsabilità dello stato di degrado del Comune è di tutti i politici bagheresi. Non si salva nessun partito o singolo consigliere.

Soffiando sul vento dell’antipolitica, non perdono occasione per ripetere frasi del tipo “le responsabilità sono di tutti e 30 i consiglieri”, “se sarà dichiarato il dissesto, tutti e 30 consiglieri non dovranno avere il coraggio di ricandidarsi”, “i politici bagheresi sono tutti uguali e sono tutti responsabili”.

Adesso basta! Non è affatto vero, noi politici bagheresi non siamo tutti uguali!

Chi afferma ciò, è ingenuo e non conosce le regole che governano gli enti locali oppure, peggio ancora, è in mala fede e vuole nascondere quei partiti e quei politici locali che amministrano e che hanno le vere responsabilità politiche.

Questi signori dimenticano una regola chiara ed ineludibile della politica: Sindaco, Assessori e consiglieri di maggioranza hanno il diritto/dovere di amministrare e di realizzare il proprio programma elettorale mentre i consiglieri di minoranza possono solamente esercitare un potere di vigilanza, di denunzia e di proposta politica.

In concreto, un consigliere di minoranza, come me, può soltanto controllare l’operato del Sindaco Lo Meo e dei suoi Assessori, può denunciare le scelte sbagliate adottate dagli stessi e può suggerire – mediante ordini del giorno e mozioni – soluzioni alternative a quelle scelte da chi governa, ma nessuna norma attribuisce ai consiglieri di minoranza il potere di sostituirsi alle inefficienze del Sindaco, dell’Assessore di turno o alle scelte scellerate della maggioranza.

Ebbene, posso affermare, con orgoglio, di avere in questo primo scorcio di consiliatura, vigilato, denunciato e proposto a chi governa soluzioni nella direzione della legalità, del merito, dell’efficienza amministrativa e del cambiamento.

Purtroppo, il Sindaco e la sua coalizione, nonostante le promesse di discontinuità rispetto alla precedente amministrazione, si sono appiattiti sulle posizioni della vecchia sinistra bagherese, non ascoltando le proteste e buone proposte alternative suggerite.

Per dimostrarvi che le mie non sono solo parole, Vi faccio qualche esempio concreto.

a) TARSU e COINRES: abbiamo proposto al Sindaco, anziché deliberare un aumento del 100% della TARSU, di adottare un piano industriale che prevedesse un aumento assai più contenuto della tassa, unitamente alla riduzione dei costi e delle spese inutili ed all’avvio della raccolta differenziata. Abbiamo chiesto, altresì, pubblicamente, la convocazione di un tavolo tecnico-politico, da allargare a tutte le forze politiche e sociali, al fine di affrontare tutti insieme la questione. Come sapete, non siamo stati ascoltati. Il Sindaco, nonostante il voto contrario del Consiglio Comunale, ha deliberato l’aumento del 100% della TARSU e nessun tavolo tecnico-politico è stato mai convocato.

b)  RISANAMENTO FINANZIARIO DELL’ENTE: abbiamo sempre sostenuto che, in considerazione della grave crisi economica presente nel territorio bagherese, il risanamento dell’ente non poteva essere attuato attraverso l’inasprimento della pressione fiscale, ma, al contrario, l’Amministrazione avrebbe dovuto adottare una seria politica di riduzione dei costi, compresi quelli della politica, di eliminazione degli sprechi e di lotta alla evasione fiscale. Anche su questo tema, l’Amministrazione è andata avanti per la sua strada, mettendo pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini, senza minimamente ascoltare le nostre proposte alternative. Come è noto, ancora oggi, la famosa delibera di risanamento dell’ente è rimasta carta straccia.

c) SMANTELLAMENTO DEI SERVIZI ESSENZIALI A BAGHERIA: siamo stati tra i primi ad accendere i riflettori sulla chiusura della Sezione Distaccata del Tribunale, sul vergognoso ridimensionamento (apertura per un solo pomeriggio la settimana) dello sportello della SERIT e sulla probabile chiusura degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate. Abbiamo condiviso insieme a tutti i gruppi presenti in consiglio, a diversi movimenti ed a numerose associazioni una mozione (ancora all’ordine del giorno del consiglio) che impegnava il Sindaco a richiedere un incontro immediato ed urgente con i vertici della Serit ed, in via preventiva, con i dirigenti dell’Agenzia delle Entrate, al fine di suggerire e ricercare soluzioni alternative alla chiusura o ridimensionamento degli uffici presenti nel territorio bagherese. E’ trascorso più di un mese ed ancora oggi, incredibilmente, non abbiamo avuto alcuna notizia al riguardo.

d) COMMERCIANTI DEL CENTRO STORICO: abbiamo raccolto il grido di dolore lanciato dal mondo del commercio bagherese ed abbiamo chiesto, tramite motivata mozione, al Sindaco ed alla sua maggioranza, di adottare, il prima possibile, tutte quelle misure necessarie alla valorizzazione del centro storico cittadino (parcheggi, potenziamento dei mezzi pubblici ed istituzione di un servizio navetta, piano della viabilità, vigilanza notturna, programma di eventi ed iniziative, ecc.) e, nelle more della adozione di tali misure, di accogliere, solo in via sperimentale e per qualche mese, le proposte di viabilità del Corso Umberto formulate da circa 100 commercianti del centro storico. Anche in questo caso, non siamo stati ascoltati. L’amministrazione Lo Meo, pur di difendere posizioni ideologiche e di principio, ha abbandonato al proprio destino i commercianti bagheresi.

e) TRASPARENZA NEI LAVORI DEL CONSIGLIO: abbiamo chiesto, d’accordo con altri consiglieri di minoranza, al Sindaco, al Presidente del Consiglio ed alla  maggioranza, di procedere a stipulare una convenzione con una emittente televisiva al fine di consentire ai tanti bagheresi, come è avvenuto da sempre nella nostra città, di assistere comodamente da casa ai consigli comunali. Abbiamo pure proposto che il costo del servizio fosse ripartito tra Consiglieri, Sindaco ed Assessori. Un piccolo sacrificio per consentire ai Bagheresi di conoscere tutto ciò che avviene all’interno del Consiglio Comunale.

Ebbene, anche in questo caso, abbiamo ottenuto silenzio ed indifferenza. Abbiamo registrato, con molta amarezza, che il Sindaco Lo Meo, gli Assessori ed i consiglieri di maggioranza non sono disponibili a sottoporsi agli occhi attenti dei cittadini.

f) CONSULENZE: abbiamo denunciato immediatamente la illegittimità e la inopportunità degli incarichi onerosi di consulenza attribuiti dal Sindaco e ne abbiamo chiesto la revoca. Solo dopo l’intervento della Corte dei Conti, il Sindaco è stato costretto a darci ragione ed ha revocato gli incarichi.

g) NUCLEO DI VALUTAZIONE: abbiamo chiesto pubblicamente al Sindaco di nominare nel nucleo di valutazione soggetti che fossero indipendenti ed autonomi dalla politica, così da avere garanzie che la valutazione dei dirigenti potesse seguire reali criteri di merito e non di appartenenza politica. Per tutta risposta, il Sindaco Lo Meo ha nominato componente del Nucleo di Valutazione il suo più fedele assessore, che si era dimesso qualche giorno prima!

h) CENSIMENTO ISTAT E GESTIONE STADIO COMUNALE: abbiamo prontamente denunciato lo sperpero di denaro pubblico e gli abusi commessi dall’Amministrazione nella vicenda relativa al censimento ISTAT ed alla incredibile revoca del bando sulla gestione degli impianti sportivi.

i) CONSORZIO DISTRETTO TURISTICO PALERMO – COSTA NORMANNA: in sede di votazione circa la adesione del Comune di Bagheria al suddetto Distretto, abbiamo proposto di inserire nello statuto dell’ente una “clausola anti-carrozzone politico”, che prevedesse “di non attribuire compensi né rimborsi spese ai componenti dei numerosissimi organi del costituendo Consorzio (Assemblea, Presidente, Vice Presidente, Consiglio di Amministrazione, Comitato Esecutivo, Comitato Tecnico)”. Anche su questa proposta, il Sindaco ed i suoi consiglieri hanno incredibilmente votato contro, assumendosi l’enorme responsabilità che il Consorzio possa trasformarsi in un nuovo carrozzone politico, modello COINRES.

Ora, si può condividere o meno le nostre proposte e posizioni politiche, ma non si può certo affermare, se non si è in mala fede, che tutte le forze politiche di Bagheria siano uguali e siano responsabili della situazione economica-finanziaria dell’ente.

Cari “politologi bagheresi di sinistra”, Vi ricordo io chi sono i veri responsabili.

In primo luogo, il Sindaco Lo Meo e l’U.D.C., i quali, per obbedire al dictat di Roma (alleanza con il PD a tutti i costi) hanno tradito la propria storia e le promesse di discontinuità fatte ai Bagheresi e si sono appiattiti sulle posizioni del PD.

In secondo luogo, il Partito Democratico, il solo partito ad avere ben due assessori in giunta ed ad avere determinato la politica fallimentare di Bagheria degli ultimi 10 anni.

Infine, tutti quei partiti e movimenti presenti in consiglio, che pur di mantenere una poltrona di assessore, assistono in silenzio allo scempio di questa amministrazione comunale.

Cari “politologi bagheresi di sinistra”, non è più tempo di nascondere il sole con le reti. Non è più tempo di nascondere partiti e politici che hanno le vere responsabilità nella gestione del nostro Comune.

I Bagheresi hanno ormai compreso benissimo chi, su ciascun argomento, propone soluzioni nella direzione del merito, della efficienza e del cambiamento e chi, invece, porta avanti il solito vecchio modo di fare politica che in questi 10 anni ha portato Bagheria nello stato in cui si trova.

*consigliere comunale Bagheria del pdl

 
 
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