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Oggi è l’undicesima
giornata contro l’incenerimento dei rifiuti

domenica 30 settembre 2012, 12:07   Attualità  

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In Italia come ogni anno molti gruppi locali in coordinamento con la Zero WasteItaly, la Rete Nazionale Rifiuti Zero, Ambiente e Futuro ed il Centro Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori aderiscono a questo appuntamento evidenziando quanto l’incenerimento dei rifiuti (sia che avvenga in impianti “dedicati” che in cementifici o impianti a “biomassa”) sia ritenuto impopolare non solo per la sua nocività ma anche perché esso distrugge risorse preziose per l’ambiente e per la economia. Infatti non casualmente il Parlamento Europeo ha recentemente approvato indirizzi che muovendo dalla crescente crisi di approvvigionamento di “materie prime” spingano gli Stati membri a massimizzare il riutilizzo ed il riciclaggio arrivando per la prima volta a parlare di “messa al bando entro il 2020” di inceneritori e discariche.

Le Realtà coordinatrici in Italia della Giornata Internazionale di Azione contro l’incenerimento unitamente al movimento Bagheria Bene Comune ed al movimento Noi Cittadini colgono l’occasione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla crescente diffusione nel nostro Paese della strategia Rifiuti Zero che ormai coinvolge sia formalmente che sostanzialmente 91 comuni italiani rappresentanti 2.500.000 di abitanti che nel corso degli ultimi 5 anni hanno seguito la strada aperta dal Comune di Capannori che per primo nel 2007 approvò la Delibera RifiutiZero.

Questo movimento, articolato ormai in ogni angolo d’Italia, sta concretamente dimostrando che “ogni rischio è inaccettabile se è evitabile” offrendo alternative funzionanti, vantaggiose per salute, ambiente ed occupazione alla follia costosissima – pagata con le bollette dei contribuenti- dell’incenerimento dei rifiuti.

Patrizia Lo Sciuto, coordinatrice della Zero Waste Italy ha affermato che “costruire gli inceneritori è oggi più che mai uno spregio al territorio e sperpero di pubblico denaro inaccettabili tanto più quando esistono concreti esempi virtuosi sia a livello nazionale ed internazionale che dimostrano la praticabilità del percorso verso Rifiuti Zero”. Rossano Ercolini della Rete Nazionale Rifiuti Zero ha rincarato il messaggio dichiarando che “mentre l’incenerimento dei rifiuti si basa su un approccio autoritario che, come nel recente passato a Napoli ed in Sicilia, è stato accompagnato dalla militarizzazione dei territori ed è spesso correlato a fenomeni di corruzione la strategia Rifiuti Zero si fonda su di un profondo processo democratico di capillare e trasparente formazione-informazione dei cittadini”.

Infine Totò Aiello dell’associazione Rifiuti Zero Palermo, Gruppo Locale di Bagheria, ha aggiunto “il volere mantenere nella nostra zona una situazione emergenziale con continui blocchi di raccolta rifiuti e con livelli di raccolta differenziata quasi inesistenti serve soltanto a garantire interessi privati che nulla hanno a che fare con il creare presupposti di sviluppo economico nel territorio che si basino sulla legalità e sulla valorizzazione delle nostre grandi risorse ambientali ed architettoniche. L’emergenza serve inoltre a qualche furbetto ad avanzare progetti di costruzione di “Ossigenatore” (Torcia al plasma) o di pirogassificatore. Il professore Paul Connett, relatore a Bagheria alla conferenza “I dieci passi verso rifiuti Zero” tenutasi il 24 settembre, è rimasto letteralmente incantato nel visitare la nostra villa Cutò e la villa Cattolica con la sua galleria d’arte. Tanti altri visitatori potrebbero rimanere altrettanto incantati, basterebbe solo accoglierli dignitosamente.

 
 
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