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Palermo. Arrestati due tunisini sbarcati dalla nave Excelsior con 15 fucili

venerdì 28 settembre 2012, 15:11   Attualità  

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I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Palermo, in servizio di vigilanza all’interno della locale area portuale per la prevenzione e la repressione dei traffici illeciti, hanno tratto in arresto due Tunisini sbarcati dalla motonave “Excelsior” proveniente da Genova, perché trovati in possesso di 15 fucili da caccia nuovi di zecca, di fabbricazione russa ma illegalmente detenuti.

A tale risultato si è giunti grazie a mirate procedure di selezione dei passeggeri da sottoporre a controllo (cosiddetta “analisi dei rischi”)  che hanno messo in evidenza, preventivamente,  come i due cittadini extracomunitari avessero precedenti penali per ricettazione e contrabbando.

Al momento dello sbarco, il furgone su cui viaggiavano i due arrestati risultava carico di masserizie ed elettrodomestici usati, il tutto in regola con i documenti di viaggio (assicurazione e bollo).

Controlli più approfonditi dei militari hanno però consentito di verificare che dietro il carico di facciata, composto da frigoriferi, televisori, materassi e mobilia varia, vi erano occultate tre scatole di cartone sigillate con nastro adesivo riportante indicazioni in lingua francese e dal peso abbastanza consistente.

Alla richiesta dei militari di chiarire il contenuto di quei cartoni, i due tunisini si inalberavano manifestando segni di nervosismo tali da indurre i finanzieri a far scaricare tutto il furgone per concentrare l’attenzione sui tre cartoni.

La sorpresa non è tardata ad arrivare, allorquando, una volta aperti, al loro interno sono stati rinvenuti 15 fucili a doppia canna liscia ancora custoditi nelle loro confezioni originali.

Alla richiesta dei militari di fornire le previste autorizzazioni di pubblica sicurezza al trasporto delle armi, i due extracomunitari si sono limitati ad esibire un documento rilasciato da una società francese, con sede a Nizza, nel quale, peraltro, vi erano anche diverse discordanze nell’indicazione dei numeri di matricola di alcuni di essi.

Configurandosi l’ipotesi di reato di introduzione e detenzione illegale di armi nel territorio nazionale,  i due tunisini, rispettivamente residenti in Vittoria (Rg) e Ribera (Ag), uno dei quali titolare di un negozio di frutta e verdura, sono stati arrestati in flagranza di reato e processati per direttissima  e  poi posti agli arresti domiciliari.

 

 

 
 
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