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Bagheria. Migliorate le condizioni di Giulietta. In casa aveva 13 cani

giovedì 18 ottobre 2012, 09:15   Attualità  

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di Martino Grasso

Migliorano le condizioni di Giulietta, la donna nota a Bagheria per andare in giro con numerosi cani al seguito. La sessantaquattrenne era stata ritrovata ferita alla testa martedì mattina e aveva la faccia ricoperta di sangue.
Sul posto sono intervenuti i vigili urbani. La donna è stata condotta all’Ospedale Civico di Palermo. Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica. La sua abitazione di via Dietro Certosa è stata chiusa. Dentro sono stati trovati ben 13 cani di piccola taglia, 8 microcippati e 5 no. Gli animali sono stati affidati all’Asva.
Su quello che le accaduto prende l’ipotesi dell’incidente.
Resta da capire dove andrà la donna appena si ristabilirà. La sua casa, infatti, è stata chiusa perchè ritenuta non idonea. Sono state attivate anche le assistenti sociali del comune.
Ma la vicenda che ha coinvolto Giulietta induce ad una riflessione profonda.
Non tanto per quello che le è successo, quanto per l’attenzione mediatica che questa vicenda ha avuto.
Il breve articolo che abbiamo pubblicato ieri ha avuto circa 1300 letture. Un numero enorme. Moltissimi anche i commenti. Molti gli attestati di stima.
Ed è questo che stride su questa storia. Perché? Perché Giulietta è una donna minuta, che va in giro da anni per le strade di Bagheria trascinandosi decine di cani. Giulietta  è una donna che non sprizza simpatia. Anzi. Giulietta è una figura sporca e maleodorante. Giulietta è una donna da trattare male.
In molti l’hanno sempre guardata come la solita svitata. La donna che si trascina i cani e che ce l’ha con tutto e tutti. Una figura scomoda e anzi fastidiosa. Una figura da tenere alla larga.
Lascia perplessi, quindi,  quello che è successo dopo la notizia della sua aggressione.
Perché molti si sono accorti di questa donna solo quando la sua vita è appesa ad un filo? Perché tanto affetto? Adesso?
Forse è il “mea culpa” di una città nei confronti di chi vive ai margini e di chi a volte si avvicina a noi per qualche decine di centesimi di euro e che allontaniamo senza nemmeno degnarli di uno sguardo.
Siamo convinti che, comunque vada, Giulietta non sarà più vista come prima.
Quando Giulietta tornerà per strada trascinandosi dietro i suoi numerosi cani, forse, qualcuno le si avvicinerà in maniera diversa rispetto a prima. Forse qualcuno le sorriderà e le dirà “bentornata”. E poco importa se Giulietta continuerà a gridare come prima. Poco importa se lei non capirà.
E se Giulietta, una volta ripresasi, non sarà accolta in questo modo, forse è meglio non dimostrare affetto e tenerezza nemmeno adesso. Perché Giulietta è una donna che forse di tenerezza e affetto non ne ha mai ricevuto.

 

(Foto gentilmente fornita da Vincenzo Martorana)

 
 
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