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Carmela è morta per due colpi alla gola.
Lucia rimarrà sfregiata

sabato 20 ottobre 2012, 23:47   Cronaca  

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Due coltellate alla gola che le hanno tranciato la carotide. Carmela Petrucci, 17 anni, è morta così: sgozzata. Lo ha appurato l’autopsia svolta questo pomeriggio. Mentre stramazzava per le scale, in una pozza di sangue, la sorella Lucia, 18 anni, è stata colpita da una ventina di fendenti sul collo, sull’addome, sull’inguine, sulle labbra e sulla lingua. Colpi «lineari», quasi fossero stati provocati da un bisturi. In realtà l’arma usata da Samuele Caruso, 23 anni, che ha confessato il delitto dopo tre ore di interrogatorio, è un coltello «butterfly», una lama estremamente tagliente, ritrovata dalla polizia nel motorino dell’assassino, catturato mentre tentava la fuga su un treno.

Carmela è morta sul colpo, Lucia, che si è salvata, rimarrà sfregiata: è viva per miracolo, solo perchè una delle coltellate inferte dal suo ex fidanzato non ha reciso per pochi centimetri l’arteria succlavia. Un delitto atroce. Compiuto, secondo gli inquirenti con «lucidità». Nessun raptus di follia, dunque. Ma un’azione premeditata. Samuele sarebbe sceso da casa con l’intento di uccidere, portandosi dietro il coltello. Lucia lo aveva  lasciato dopo una relazione di sei mesi, nata su Facebook e finita prima dell’estate.
Ieri sera ha avuto luogo anche una manifestazione per dire no alla violenza sulla donne.
Una fiaccolata si svolgerà lunedì, alle 21,00, dalla sede centrale del liceo fino a via Uditore, dove abitava Carmela e dove è avvenuto l’agguato. “I ragazzi delle III L – dice il preside – mi hanno detto che vogliono portare Carmela alla maturità. Vogliono farlo col cuore, desiderano che lei, anche da morta, realizzi i suoi sogni. Era una ragazza bravissima, sapeva quello che voleva, cominciava già a studiare per fare i test di Medicina”. Intanto, sulla recinzione della scuola, gli studenti hanno affisso un cartellone. “Tutte sorelle – si legge – Reagiamo contro le violenze sulle donne”.(gds.it)

 
 
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