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Dalle intercettazioni, la mafia vuole stringere accordi con alcuni candidati alle elezioni

giovedì 4 ottobre 2012, 09:07   Attualità  

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Intervenuto al Festival della legalità, in corso a villa Filippina a Palermo, Ignazio De Francisci, fino a qualche giorno fa procuratore aggiunto a Palermo e attuale avvocato generale dello Stato, ha detto che
la mafia che starebbe chiedendo favori in cambio di voti.
La conferma arriva da alcune intercettazioni in corso.
De Francisci ha detto che c’è un’indagine in corso e non è possibile aggiungere altro.
Ha aggiunto: “c’è una tradizione di politica e mafia che vanno a braccetto. Siccome siamo in campagna elettorale è giusto per chi fa il mio mestiere ricordare a tutti che chiedere voti alla mafia è reato. Ogni tanto qualcuno se lo scorda…”.Nel corso del dibattito pubblico ha aggiunto che “due mafiosi parlano tra di loro. Dagli ascolti telefonici sappiamo che ancor più che nel passato Cosa nostra darà i propri voti solo a chi si impegna a ricambiare con concreti favori. Il che costituisce reato. Lo sappiano i nostri amministratori”.

De Francisci ha aggiunto “ogni tanto si acchiappa qualche frase tra un mafioso e l’altro, che dicono ‘ma tu chi appoggi? Per chi voti?’. Al di là dei nomi, spunta sempre una frase del tipo: ‘I discursi s’hanno a fare chiari’. I voti quindi non si danno più per simpatia o antipatia, e mai per ideologia, ma solo in cambio di impegni precisi”. Del resto, ricorda il magistrato, “c’è una tradizione di politica e mafia che vanno a braccetto. Siccome siamo in campagna elettorale è giusto per chi fa il mio mestiere ricordare a tutti che chiedere voti alla mafia è reato. Ogni tanto qualcuno se lo scorda…”.
Secondo de Francisci i mafiosi non si fidano più. Vogliono impegni precisi, vogliono che chi chiede voti a loro si impegni a fare qualcosa per loro. Ciò significa andare a braccetto anche dal punto di vista del codice penale con l’organizzazione Cosa nostra”.
(le dichiarazioni sono riprese da livesicilia.it)

 
 
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