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Bagheria. Si è svolto il BiblioPride: dalla crisi un’opportunità di sviluppo

sabato 13 ottobre 2012, 15:27   Attualità  

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di Gianfranco Scavuzzo

Le sale lettura della biblioteca comunale “Francesco Scaduto” di Bagheria, hanno ospitato, sabato mattina, la prima giornata nazionale delle biblioteche, ribattezzata efficacemente come BiblioPride, ideata e promossa in tutta Italia dall’Associazione Italiana Biblioteche per sensibilizzare istituzioni e cittadini al ruolo sociale e non solo culturale delle biblioteche pubbliche, anche e soprattutto in tempi di crisi e di tagli cruenti alla cultura.
A Bagheria è stato organizzato dall’associazione Baghering, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura guidato da Francesco Cirafici e della IV Commissione Cultura del Consiglio Comunale con la presenza del presidente Angelo Puleo e del consigliere Antonino Arena, un incontro dal titolo “Il granaio dello spirito” che ha radunato per la prima volta pubblicamente, operatori culturali, bibliotecari, istituzioni ed utenti, per analizzare lo stato dell’arte delle biblioteche pubbliche in Sicilia, ed in particolare nella nostra città, e per stimolare uno scambio di vedute, di idee e di soluzioni rispondenti alle tante problematicità delle biblioteche pubbliche, soprattutto quelle gestite da enti locali.

Durante il dibattito sono stati affrontati una serie di argomenti e di spunti di riflessione originali e qualificati: partendo dall’analisi statistica, elaborata su dati dell’Istituto del Catalogo Unico e dell’Istat, che descrive una crescita esponenziale in questi ultimi sessant’anni del numero di biblioteche in tutta la Regione, arrestatosi dal 2009 ad oggi con un lieve decremento (leggere: chiusura) del numero biblioteche pubbliche, la discussione ha toccato vari aspetti:

dalla crisi economica che impedisce agli enti locali di promuovere le loro biblioteche, alla rivoluzione digitale che può (ed altrove già è così) rilanciare il ruolo delle biblioteche come centri di diffusione culturale su diversi supporti multimediali e digitali (come gli e-books), che vanno oltre il libro cartaceo, dalla necessità, sottolineata da più partecipanti, di una formazione permanente degli operatori bibliotecari ai fini di un servizio efficiente ed efficace anche di fronte ad utenti alle prime armi, all’esperienza delle biblioteche scolastiche con le testimonianze del professore Mimmo Aiello (in rappresentanza anche dei bibliotecari, in qualità di responsabile della biblioteca del Liceo Classico “Scaduto”) e della maestra Enza Ventimiglia della scuola primaria G. Cirincione.

Alle domande circa l’assenza del finanziamento previsto dalla legge regionale 66/75 per le biblioteche pubbliche ai fini dell’acquisto di pubblicazioni ed appunto disatteso dal bilancio di previsione triennale della Regione Siciliana, l’assessore Cirafici ha sottolineato la quasi totale dipendenza dell’ente comunale (peraltro impossibilitato, per i ben noti problemi finanziari, ad impegnarsi su questo fronte) dalle politiche regionali.

La prima edizione di questo BiblioPride bagherese traccia un bilancio assolutamente positivo, circa le aspettative della vigilia: lungi dalle pretese di risolvere in un’unica mattinata antichi problemi, si è riusciti tuttavia nell’impresa di far tornare a discutere, pochi ma qualificati interlocutori, circa questo fondamentale servizio sociale, prima ancora che culturale, ponendo sotto i riflettori dell’opinione pubblica la necessità di un impegno comune, non solo delle istituzioni, ma anche degli operatori culturali, degli stessi bibliotecari, e dei cittadini/utenti, sia come sentinelle dei disservizi, ma anche come autori di proposte, tantissime a costo zero, che servono a potenziare, a migliorare i servizi bibliotecari nella nostra città.

 

 
 
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