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Funerali di Totò Buglisi. “Pensava che
lo sport era importante per i giovani”

sabato 10 novembre 2012, 12:18   Attualità  

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di Martino Grasso

Per l’ultimo saluto a Totò Buglisi, morto giovedì scorso, sono arrivati centinaia di persone e tantissimi giovani in tuta di ginnastica.
I funerali si sono svolti nella nuova chiesa Maria Santissima del Carmelo alla presenza di parenti e amici. C’era anche il sindaco di Bagheria Vincenzo Lo Meo.
Presenti i dirigenti e giocatori del Bagheria calcio, ma anche di altre squadre, come il Casteldaccia.
La bara è stata avvolta nella bandiera giallo e blu, i colori sociali dell’Atletico Bagheria, la squadra giovanile cui Buglisi era presidente. E’ entrate nella chiesa portata a spalla da alcuni amici e dirigenti. Tutti con gli occhi lucidi. Tutti attoniti per una morte improvvisa. Il rito funebre è stato officiato da padre Giovanni La Mendola. Accanto a lui, il nuovo parroco della chiesa di Aspra, don Enzo.
In prima fila la moglie Maddalena e i figli Gianpiero e Valentina.
Padre Giovanni, nell’omelia, ha parlato della professione di infermiere di Salvo, ma anche della sua dedizione ai giovani.
“Amava il suo lavoro- ha detto il parroco- lo faceva con dedizione e con spirito di servizio. Salvo era un punto di riferimento verso la sua famiglia, ma lo è stato anche per i tanti giovani. La sua presenza non tramonta e la vostra presenza qui ne è la conferma. Salvo veniva chiamato da tutti “mister” e “presidente”.
Amava lo sport e lo considerava come prima forma aggregativa dei giovani. Ai dirigenti dico di non disperdere l’opera di amalgama che aveva e spero anche che non si disperda quella straordinaria esperienza che è il torneo dell’amicizia che coinvolge centinaia di giovani di tutte le scuole. Lo sport per Salvo era un modo per togliere dalla deriva i giovani. E per questo dobbiamo continuare la sua opera. Ricordo anche i primi passi mossi nella parrocchia di Villa San Cataldo che spero torni alla fruizione di tutti. Ma Salvo non è morto. Non dovete dire “amavo Salvo”, ma “amo Salvo”. Lo amate nella luce e nello spirito.”

Al termine della celebrazione, sono stati letti due messaggi, il primi scritto dai figli e il secondo dai giovani della squadra. Momenti toccanti e commoventi.
Fuori, il feretro è stato seguito dai giovani che hanno intonano cori da stadio, all’indirizzo del loro Presidente che non dimenticheranno mai e che li seguirà sempre.

 
 
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