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Bagheria. Lo Meo in consiglio
“la nuova giunta politico-tecnica”

lunedì 19 novembre 2012, 13:52   Politica  

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di Martino Grasso

Il sindaco Vincenzo Lo Meo ha relazionato questa mattina sulla situazione economica del comune di Bagheria e l’attuale situazione politica, durante la seduta del consiglio comunale  convocata con questo scopo. Non sono mancati i momenti di tensione anche a causa di alcune dure critiche arrivate dal pubblico che ha inveito contro il sindaco.
Il primo cittadino ha ribadito che il dissesto è ormai inevitabile, mentre la giunta sarà ricostituita nei prossimi giorni e sarà una giunta politico-tecnica. “Avevamo il dovere di farci la prova -ha detto Lo Meo- ma non è andata così. C’è stato uno sforzo per risanare l’Ente. Abbiamo proposto l’aumento dell’Imu e dell’Irpef, ma il consiglio non le ha approvate.
L’anno scorso eravamo riusciti ad approvare il bilancio anche se la situazione era grave e drammatica. Sono stati fatti alcuni interventi. Abbiamo recuperato l’evasione della Tosap al mercatino, siamo interventi sulla  macchina amministrativa riducendo le posizioni organizzative, avviato la riduzione degli affitti, anche se ciò ha comportato di azzerare anche gli affitti dell’Auser, della Caritas e dell’associazione pro Handicap. Non è stata rinnovata la convenzione esterna per la gestione degli un asilo Nido, con un risparmio di 500 mila euro all’anno. Ma la situazione non è cambiata molto. Siamo anche andati a Roma per capire se c’erano margini per evitare i dissesto. Ci è stato detto che senza un bilancio non si poteva attingere alla legge 174, secondo la quale i comuni in difficoltà potevano ricevere aiuti economici da restituire in 5 anni. Adesso ci avviamo verso il dissesto., Nei prossimi giorni si formalizzerà la delibera che poi sarà al vaglio del consiglio comunale. Arriveranno 3 commissari, 2 del Ministero degli Interni e uno dalla prefettura. Per quanto riguarda la situazione politica, dopo le dimissioni degli assessori Giusy Maggiore (per motivi personali) e dei due del Pd, Nicola Tarantino e Sergio Martorana, nominerò altre persone, sempre attraverso i partiti che mi sostengono (Udc, Pd e l’Altra Bagheria) e nominerò qualche tecnico di mia fiducia. Questa è la situazione attuale”.

Le critiche dai banchi dell’opposizione non si sono fatte attendere. Gino Di Stefano ha portato in aula un’intervista video rilasciata nel 2011 dal sindaco all’attuale responsabile de “La Voce di Bagheria” in cui diceva che non c’erano assolutamente i presupposti per un dissesto.

Gino Di Stefano nel suo intervento ha detto: “non meritiamo di rimanere in quest’aula. Dobbiamo tutti dimetterci”.

Critiche anche da parte di Domenico Di Stefano e Nino La Corte.

“Il sindaco -ha detto Domenico Di Stefano– afferma che le colpe sono del consiglio comunale, ma a noi non ha portato nessuna proposta di bilancio e ha disatteso il piano di risanamento dell’ex assessore Pipia. Bisogna puntare sull’evasione e recuperare le tasse”.

Per Nino La Corte del Pdl, il sindaco: “ha spaccato la politica e la città”.

Successivamente sono intervenuti Gaetano D’Agati dell’Udc, Piero Aiello del Pdl, Daniele Vella del Pd e Giovanni Amari della lista “l’Altra Bagheria”, Maurizio Lo Galbo di Cantiere popolare.

 

 

 
 
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