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Il Tar respinge il ricorso del comune
che dovrà pagare 1.156.558 euro

sabato 17 novembre 2012, 09:13   Attualità  

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Il Tribunale amministrativo del Lazio, presieduto da Pietro Morabito, ha rigettato la richiesta di sospensiva contenuta nel ricorso proposto dal Comune di Bagheria contro le sanzioni inflitte dallo Stato per lo sforamento del patto di stabilità dell’anno 2011.
Il comune dovrà quindi pagare la sanzione di 1.156.558 euro.
E’ un’altra tegola che si abbatte sull’amministrazione comunale di Bagheria.
Il Comune era assistito dall’avvocato Stefano Polizzotto, indicato dall’ANCI nell’ambito di un ricorso collettivo di alcuni comuni.
Gli altri comuni che avevano presentato ricorso erano Alcamo, Partinico, Casteltermini e Trapani.
La ragione del rigetto sta nel fatto che la difesa del Comune non avrebbe dimostrato le refluenze dell’importo economico della sanzione sulla situazione contabile dell’Ente, e in particolare il rischio di dissesto conseguente.
Il ricorso era stato presentato contro il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Regione Sicilia.
Nella sentenza si legge che “ritenuto, al sommario esame della controversia consentito nella fase cautelare, che non ricorrono nella fattispecie i presupposti utili per la concessione della richiesta misura cautelare, in quanto: – in relazione alla normativa di cui le amministrazioni ricorrenti contestano l’applicazione è già stata sollevata questione di legittimità costituzionale, non sono comunque forniti elementi concreti di prova in ordine ai dissesti palesati e, dunque, in relazione all’effettiva sussistenza di un pregiudizio grave ed irreparabile; Ritenuto, peraltro, che sussistono giustificati motivi – legati alla particolarità della fattispecie e delle questioni trattate – per compensare tra le parti le spese della presente fase cautelare”.

 

 

 
 
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