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L’amarezza di un consigliere comunale…

domenica 4 novembre 2012, 09:18   L'Opinione  

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di Maurizio Lo Galbo *

Dopo 3 giorni intensi di consiglio comunale nel quale la confusione dell’Amministrazione Lo Meo ha regnato sovrana, dinanzi ad una maggioranza in frantumi e ad una giunta che nel corso delle ore fuggiva dalle proprie responsabilità insieme ad un Sindaco assente durante un dibattito fitto e fondamentale per il futuro del nostro ente, devo ammettere che, alla luce della mia prima esperienza istituzionale,  c’è stato un fallimento della “mala – Politica” degli ultimi 20 anni.

Ma non voglio credere che non esista la “Buona –Politica,”  essendo uno dei consiglieri più giovani ma che militato in un partito da più di 12 anni, anzi aspiro ad una Politica pura, seria e responsabile dove chi vince le elezioni ed è chiamato dai cittadini a governare, come il Sindaco Lo Meo che ha fatto più di 3 anni di campagna elettorale in lungo e in largo per il nostro territorio pur sapendo di trovare un Comune in serie difficoltà, si ritiene che si sia proposto con in mano  la ricetta giusta per risolvere i problemi cardine del nostro comune.

Invece ci siamo trovati di fronte un Sindaco senza programmazione, assolutista e sordo ai consigli dei suoi della maggioranza figuriamoci dei membri dell’opposizione, che in un momento di seria difficoltà  non è disponibile al dialogo e piuttosto che presiedere al consiglio per dibattere sul futuro del nostro ente, ha preferito rimanere  assente.

Tuttavia la mattina seguente ha creduto bene di emettere un comunicato con il quale scaricare le proprie responsabilità sul consiglio, rimasto abbandonato dallo stesso Lo Meo.

E guarda caso si dimentica di sottolineare che proprio il Dirigente del settore del Bilancio ha specificato in aula che lo stesso aumento della Tarsu al 100%,  nonché l’eventuale approvazione dell’aliquota massima dell’IMU e IRPEF, ugualmente, e purtroppo quasi in maniera inevitabile, avrebbe comportato  il dissesto finanziario.

Durante i lavori di ieri (venerdì ndr) si è delineata la  fine di una politica che negli ultimi 18 mesi ci ha condotto alla deriva, caratterizzata dall’assenza di idee seguite dai fatti, nonostante  l’amministrazione avesse individuato il male dell’ente (vedi COINRES) senza riuscire a dar seguito a proposte serie con azioni concrete e coraggiose.

Da parte nostra, noi componenti di questa opposizione riteniamo di aver fornito valide proposte a vantaggio della città (come la vendita dei beni immobili del comune per recuperare diversi milioni di euro o l’utilizzo delle somme ricavate dalla lotta all’evasione fiscale o ancora tagliare gli sprechi in tutti i settori e fare scelte coraggiose in merito alla questione Coinres) ; nonostante la cittadinanza non ci avesse dato in mano le redini di questa città, abbiamo cercato, anche se senza esito, di essere propositivi e di fornire un aiuto concreto ad un Sindaco in evidente difficoltà, che però è rimasto fermo nella sua posizione e indifferente agli altrui suggerimenti.

Non resta che constatare che il sindaco Lo Meo ha preferito scegliere la soluzione  più semplice appiattendosi sulle valutazioni dei Dirigenti, ragionando come un semplice contabile che non si pone neanche il problema di considerare soluzioni alternative secondo la propria azione politica, ma opta per un ceco e freddo innalzamento spropositato delle tasse: più che un sindaco abbiamo avuto di fronte un freddo commissario.

E’ certo che se Lo Meo deciderà di continuare con questa sua sconsiderata azione politica, la funesta ipotesi di un commissariamento del comune sarà sempre più una certezza inevitabile; non rimane che augurarci che il Sindaco abbia un sussulto di umiltà e seria responsabilità, coinvolgendo tutti i partiti politici nella ormai disperata ricerca di un dialogo costruttivo, in prospettiva di una futura stabilità economica che al momento appare come una chimera.

* Vice-capogruppo PID-CP

 
 
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