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Villabate. Sequestro per 12 milioni di euro, fra cui un negozio a Bagheria (video)

lunedì 5 novembre 2012, 08:37   Cronaca  

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Sequestrati beni per 13 milioni di euro alla famiglia mafiosa di Villabate, fra cui anche un negozio di fiori a Bagheria e 3 cavalli da corsa.
A seguito dell’operazione denominata “Senza frontiere”, conclusa nel giugno del 2009 con l’arresto di 12 soggetti (tra vertici e affiliati alla famiglia mafiosa di Villabate), i militari del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, hanno individuato un patrimonio di circa 12 milioni di euro. Patrimonio illecitamente accumulato sia attraverso la sistematica imposizione del pizzo ai danni di imprenditori e commercianti, sia attraverso complesse attività di riciclaggio e reinvestimento del provento delle attività illecite in attività economiche formalmente legali, tutte intestate a prestanome.
La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, concordando pienamente con le risultanze dell’Arma, ha emesso il sequestro di beni riconducibili a Giovanni D’Agati, reggente della locale famiglia mafiosa il quale, dopo l’arresto di Nicola e Antonino Mandalà, aveva preso in mano le redini della famiglia mafiosa, consorteria criminale, adoperandosi attivamente sia nel ferreo controllo del territorio che nell’imposizione del pizzo. e misure di prevenzione hanno colpito inoltre i fratelli Maurizio e Davide Di Peri, figli di Giuseppe Di Peri (ucciso il 14 marzo 1995 unitamente al figlio Salvatore), che si occupavano della gestione delle due agenzie di scommesse fittiziamente intestate a Fabio Ribera, nonché Giovanni Montaperto, il quale si occupava dell’imposizione e della raccolta del pizzo nel territorio villabatese alle dirette dipendenze dell’allora capo famiglia Giovanni D’Agati.

Il complesso dei beni sequestrati è composto, oltre che da immobili ed appezzamenti di terreno, anche da attività commerciali operanti nel settore alimentare e nella rivendita di caffè, agenzie di scommesse, cavalli da corsa e svariati conti correnti.
Si riporta, qui di seguito, l’elenco dei beni oggetto dei provvedimenti:
1.       Beni riconducibili a Giovanni d’Agati:
A.  ATTIVITA’ COMMERCIALE OPERANTE NEL SETTORE ALIMENTARE CON RELATIVO COMPLESSO DEI BENI AZIENDALI, SITO IN VILLABATE;
B.  2 AGENZIE SCOMMESSE CON RELATIVO COMPLESSO BENI AZIENDALI, SITE IN VILLABATE;
C.     CAPITALE SOCIALE E RELATIVO COMPLESSO BENI AZIENDALI SOCIETA’ “PLAYMATE S.R.L.”, CON SEDE A VILLABATE;
D.     CAPITALE SOCIALE E RELATIVO COMPLESSO BENI AZIENDALI SOCIETA’ “MAX LAVANDERIA S.R.L.”, CON SEDE A VILLABATE;
E. QUOTA PARI AL 35% CAPITALE SOCIALE SOCIETA’ “STUDIO ABA S.R.L.”, CON SEDE A PALERMO;
F. 1 LASTRICO SOLARE, SITO IN MISILMERI;
G.  1 MAGAZZINO, SITO IN VILLABATE;H.  1 AUTOVETTURA;
I.   16 RAPPORTI BANCARI;
2.    Beni riconducibili a Maurizio Di Peri:
A.  2 DITTE INDIVIDUALI ESERCENTI ATTIVITA’ DI VENDITA FIORI, SITE RISPETTIVAMENTE IN VILLABATE  E BAGHERIA;
B.  1 APPEZZAMENTO DI TERRENO SITO IN MISILMERI;
C.   8 RAPPORTI BANCARI;
3.       Beni riconducibili a Davide Di Peri:
A.  1 DITTA INDIVIDUALE ESERCENTE ATTIVITA’ DI VENDITA FIORI, SITA IN BAGHERIA ;
B.  IMPRESA INDIVIDUALE ESERCENTE VENDITA CAFFE’ SITA IN VILLABATE;
C.      NR. 2 RAPPORTI BANCARI.
4.       Beni riconducibili a Giovanni Montaperto:
A.  IMMOBILE, SITO IN VILLABATE;
B.  DITTA INDIVIDUALE ESERCENTE ATTIVITA’ DI LAVAGGIO, SITA IN VILLABATE;
C.    3 CAVALLI DA CORSA.

 
 
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