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Resta in carcere Cosimo D’Amato, accusato di avere fornito il tritolo

domenica 2 dicembre 2012, 11:26   Cronaca  

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Resta in carcere Cosimo D’Amato il pescatore di Porticello arrestato nell’ambito dell’inchiesta fiorentina sulle stragi del ’93 con l’accusa di aver fornito l’esplosivo per gli attentati mafiosi compiuti fra il 1992 e il 1994.
Secondo l’accusa, D’Amato trovava l’esplosivo dagli ordigni della seconda guerra mondiale finiti in fondo al mare. Per farlo avrebbe utilizzato l’imbarcazione con cui svolgeva il lavoro di pescatore.
Il tribunale del riesame di Firenze ha respinto il ricorso della difesa con cui era stato chiesto l’annullamento della misura cautelare.

In base a quanto ricostruito nell’inchiesta, coordinata dal procuratore di Firenze Giuseppe Quattrocchi e dai sostituti Alessandro Crini e Giuseppe Nicolosi e condotta dalla Dia di Firenze, D’Amato, era cugino di Cosimo Lo Nigro,

Secondo la difesa, sostenuta dall’avvocato Corrado Sinatra, non solo non fu lui a fornire l’esplosivo e, in ogni caso, non sarebbe stato a conoscenza della finalità. Per questo non sussisterebbe l’aggravante dell’aver voluto favorire la mafia. (blogsicilia.it)

 
 
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