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Bagheria. La Corte dei Conti impone
al Comune di approvare il bilancio

martedì 22 gennaio 2013, 10:12   Attualità  

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comune prima paginadi Pino Grasso

La Corte dei Conti impone all’amministrazione comunale di presentare il Bilancio di revisione 2012, anche se i termini sono abbondantemente scaduti. La richiesta è pervenuta a palazzo Ugdulena nei giorni scorsi ed il sindaco Vincenzo Lo Meo, ha immediatamente attivato gli uffici perché si aderisca alla richiesta dell’organo di controllo contabile della pubblica amministrazione.
“La Corte Conti ci impone di redigere comunque un bilancio anche squilibrato e a prescindere dal Piano di rientro – dichiara il sindaco- da parte nostra stiamo facendo di tutto per evitare il dissesto finanziario e siamo al lavoro con un gruppo di lavoro che sta predisponendo il piano di risanamento dell’Ente. Successivamente lo sottoporremo al Consiglio comunale a cui compete l’approvazione finale”.La legge 174/2012 denominata “Salva comuni” che lancia una ciambella di salvataggio anche a quei comuni come Bagheria che non hanno approvato il bilancio di previsione. “La nuova legge – aggiunge l’assessore Antonino Sciacchitano – prevede di attivare una procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. Tale procedura è attivata con l’adozione di una deliberazione di Consiglio Comunale, trasmessa viene alla sezione regionale della Corte dei conti e al Ministero dell’interno. La deliberazione del Consiglio Comunale ha come primo effetto la sospensione delle procedure esecutive intraprese nei confronti dell’ente fino alla data di approvazione o di diniego di approvazione del piano di riequilibrio pluriennale.

E’ evidente che la nuova procedura è più conveniente rispetto alla precedente in quanto prevede la possibilità di ripianare il disavanzo di amministrazione accertato e di finanziare debiti fuori bilancio riconosciuti mediante rateizzazione della durata massima di 10 anni, compreso quello in corso”. Dal Piano di gestione compilato dai funzionari comunali, emergono però grosse criticità dovute alle macchinose procedure per riscuotere i tributi. Complessivamente non si riesce a riscuotere il 35 per cento degli accertamenti per un ammontare di quasi 20 milioni di euro. “Bisogna fare uno sforzo collettivo – conclude il sindaco – per salvare il Comune, ad iniziare da noi amministratori, i consiglieri comunali, le parti sociali, i lavoratori e i cittadini ”.

 
 
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