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Casteldaccia. In vista delle elezioni comunali, per il rilancio del paese

mercoledì 9 gennaio 2013, 11:38   Politica  

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canale lorenzoIn vista delle elezioni comunali di Casteldaccia, previste per la prossima primavera, ospitiamo gli interventi di alcuni  politici locali.
Iniziamo con il consigliere comunale Lorenzo Canale del gruppo di opposizione, eletto nelle file della lista “Alternativa per Casteldaccia”.

È stata l’approvazione del bilancio preventivo 2012, avvenuto nel consiglio comunale del 27 dicembre 2012, l’ultimo importante atto dell’Amministrazione di Casteldaccia. Un documento contabile che ha sollevato numerose critiche e perplessità sulle effettive entrate previste e sulla reale situazione finanziaria del Comune. Dieci milioni di debito – registrati in bilancio – che però potrebbero essere molti di più, come denunciato dall’opposizione “Alternativa di Casteldaccia” (gruppo formato, oltre dal sottoscritto, da Carlo Oreto, Domenico Nuccio, Pietro Speciale e Michele Canale) e dal parere del revisore dei conti Ignazio Riscili.
Con l’inizio del 2013, e il futuro che incombe, è arrivato il tempo di tirare le somme di quel che è stato erilanciare una visione politica e amministrativa che finalmente tenga conto degli interessi di tutti.
Si può dire che, nei cinque anni di attività, l’opposizione a Casteldaccia ha fatto la sua parte, controllando l’operato dell’Amministrazione e denunciando tutti gli atti che non miravano al bene comune. Abbiamo discusso di molti temi e lanciato molte proposte, alcune recepite, altre no.
– Abbiamo rilevato e denunciato le criticità, le illegittimità e le “gravi e reiterate violazioni” nella gestione del bilancio pubblico,  come confermato a più riprese dalla Corte dei Conti e dal servizio ispettivo della Regione.
– Abbiamo evitato il pagamento di due milioni di euro alla cooperativa Esseci, lottando per anni contro questo enorme spreco di soldi pubblici, fino all’atto di transizione che ha portato al versamento di “soli” 800 mila euro (che sono comunque un grosso spreco e una grossa vergogna)
– Abbiamo denunciato l’affidamento illegittimo a Serit della gestione tributi, che aveva portato al coinvolgimento – totalmente informale e irregolare – di personale della “Infotirrenia”, che si occupavano di un servizio di “front office” abusivo, senza il rispetto della minima norma di trasparenza, legalità e privacy.
– Ci siamo battuti contro la vicenda dell’illuminazione pubblica, con l’approvazione di un Project Financing che porterà all’esborso di 10 milioni di euro di soldi pubblici nei prossimi 25 anni a tutto favore della ditta di un imprenditore vicino al sindaco e suo grande sponsor elettorale.
– Abbiamo individuato l’eccessivo appoggio dell’Amministrazione ai poteri forti, come i grossi costruttori che hanno cementificato il territorio negli ultimi anni. Con vicende quali quella relativa al pagamento (insufficiente) degli oneri concessori, la vicenda degli spazi pubblici e la pressoché inesistente cura del verde cittadino. Ci siamo opposti – anno dopo anno – a questo grave affronto nei confronti della collettività e del bene di tutti i cittadini. Tutto a vantaggio – e questa è la cosa peggiore – degli interessi di pochi.
– Ci siamo battuti per una politica ambientale migliore. Abbiamo promosso iniziative per l’introduzione di un minimo di raccolta differenziata – al momento pura utopia – per la pulizia delle spiagge e per l’apertura degli accessi al mare, che rimangono chiusi e degradati in un contesto di grave abusivismo edilizio.
– Abbiamo lottato contro la grave incuria e disattenzione di cui soffrono le scuole cittadine, che lamentano sempre gravissimi ritardi nei pagamenti delle quote previste, oltre a non essere per niente tenute in considerazione per quanto riguardo gli investimenti pubblici.
Alla luce di questi cinque intensi anni, con il sito www.lorenzocanale.it, ho voluto mettere a conoscenza di tutti i cittadini le informazioni e i documenti utili per avere una visione chiara e completa riguardo la mia personale attività istituzionale, quella del consiglio comunale e dell’Amministrazione, mettendomi  inoltre a disposizione di tutti i cittadini per ogni chiarimento e spiegazione. Un compito di trasparenza che sta alla base della democrazia.
Strano che un compito del genere sia stato ignorato dall’Amministrazione pubblica, che forse ci tiene – forse per coprire le magagne – a mantenere tutto sotto una rassicurante coltre di oscurantismo.
La legge prevede una relazione annuale del sindaco, per esempio, ma a mio parere CHIUNQUE abbia una carica di responsabilità dovrebbe relazione sul proprio operato, per permettere ai cittadini di controllare le azioni di chi è pagato con i soldi pubblici per fare l’interesse pubblico.
Conoscere i fatti è importantissimo. Poter avere accesso alle informazioni e ai documenti è FONDAMENTALE per valutare, giudicare e poter giungere a un’opinione libera e legittima su chi MERITA una responsabilità amministrativa pubblica e chi NO. Su chi cerca di agire per l’interesse dei cittadini e chi per gli interessi di pochi, siano costruttori, speculatori, affaristi o chissà chi altro.
Il 2013 è appena cominciato.
In primavera ci saranno le elezioni comunali e tutti i cittadini sono chiamati a dare il proprio voto e così il proprio giudizio. Ma in democrazia i cittadini hanno il DIRITTO di avere voce in capitolo. E io, con i miei mezzi, seppur limitati, vorrei gettare le basi per un futuro più UMANO e VIVIBILE per questo territorio.
a questo momento in poi, nel mio piccolo, dedicherò  ampio spazio per LE IDEE e LE PROPOSTE, cercando di contribuire ad un dibattito politico di qualità migliore rispetto a quello attuale. Oltre al sito e i social network, sto organizzando iniziative in piazza, volantinaggio e incontri pubblici per portare tutti i problemi di Casteldaccia, i suoi punti critici, alla luce del sole. Tutto perchè si possa avere un’opinione e discutere in modo serio di tutto ciò che è veramente importante per il territorio.
Uno dei progetti più importanti è un corso di formazione politica per aspiranti amministratori locali, che fornirà gli strumenti tecnici e organizzativi, le giuste conoscenze in materia di normativa e procedure, per tutti coloro che vogliono fare chiarezza su cosa sia realmente l’attività politica e amministrativa.
Ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Per attuare la democrazia reale, la trasparenza, per portare avanti un dibattito politico di qualità, occorre riunire tutte le forze vitali della nostra collettività. Bisogna parlare, discutere, analizzare problemi, tematiche e proposte. Ognuno dovrebbe dare il proprio contributo. Penso all’esperienza del gruppo di opposizione “Alternativa per Casteldaccia”, al blog di Pietro Fiorentino, che conduce una fondamentale opera di informazione, a gruppi civici come “Vivere Casteldaccia – Territori a confronto”, al Partito Democratico o al Movimento 5 Stelle o a tante singole personalità appartenenti a diversi schieramenti politici, a gruppi civici, associazioni, o anche ai semplici cittadini che si indignano per le troppe storture della Cosa Pubblica. Insomma, la società civile nel suo complesso.
Bisogna aprire un confronto in cui si discutono i temi che più ci stanno a cuore.
A tal fine propongo di individuare una serie di tematiche che sono le priorità per la collettività casteldaccese, e che siano la base solida per la realizzazione di una un elenco di proposte concrete – un punto di partenza, una bozza di programma politico amministrativo – da consegnare e sottoporre all’attenzione di gruppi politici e delle future liste e candidati, in modo da portare avanti una campagna elettorale basata sulla discussioni di temi concreti.
Discutere temi concreti per evitare sterili discussioni su nomi, loghi, bandiere e colori e politici, in modo da creare un fronte trasversale ma compatto, attorno cui ci si aggrega discutendo proposte reali, idee effettive di amministrazione su cui tutti i cittadini potranno confrontarsi.
Questa è una fase necessaria e doverosa prima dell’individuazione dei candidati a sindaco, che a mio parere dovrebbero essere scelti con lo strumento democratico e partecipativo delle primarie, svolte però con trasparenza e stabilendo regola precise e sicure.
Tutto ciò nasce dal fatto che alla data odierna, tra gli “addetti ai lavori” della politica, non si è ancora cominciato a parlare dei temi importanti, non si è sviluppato un briciolo di programma, ma sono tutti presi dall’individuare il Messia, ovvero – appunto – il candidato sindaco, i suoi appoggi, il suo bacino di voti e l’intervento di questo o quel “padrino” politico.
Ma la politica non è un videogioco, un giochino di ruolo. Qui si parla solo di candidati, di strategie elettorali, di voti a tanto al chilo. Certi nomi girano di bocca in bocca, come se si trattasse di personaggi di un videogioco, senza che si conoscano storie, attività politica, chi ha fatto effettivamente cosa. Ed è davvero inaccettabile che si parli in un modo così leggero e superficiale dei soggetti che poi, finita la realtà virtuale della campagna elettorale, andranno materialmente a gestire i soldi pubblici e avranno potere decisionale sugli aspetti che ci riguardano tutti.
Prima di parlare di nomi, bisognerebbe parlare di questi aspetti. Sarebbe ora. 

Lorenzo Canale
consigliere comunale “Alternativa per Casteldaccia”

 

 

 

 

 
 
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