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Domani si dimetterà il cardinale di Palermo
Paolo Romeo

martedì 19 febbraio 2013, 12:04   Attualità  

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cardinale_romeo1Mercoledì 20 febbraio il Cardinale di Palermo, Paolo Romeo, compie il 75esimo anno di età ed è perciò tenuto a rassegnare le dimissioni dal governo pastorale della sua diocesi nelle mani del Pontefice, ubbidendo al primo paragrafo del canone 401. Sia Benedetto XVI quanto i suoi predecessori, Paolo VI e Giovanni Paolo II, hanno accettato le dimissioni dei vescovi e nominato i successori. C’è stata qualche proroga per ragioni di forza maggiore, ma si è trattato di brevi rinvii.

Il 16 gennaio del corrente anno ha raggiunto il 75esimo anno di età il cardinale di Chicago, Francis George, il quale ha sempre auspicato che Papa Ratzinger non accettasse la sua lettera di dimissioni. Sulle dimissioni del presule statunitense e l’accettazione o non accoglimento delle stesse, non vi è alcuna notizia. Il porporato ha detto chiaro e tondo in una intervista all’emittente televisiva Channel 7, di nutrire la speranza che il Pontefice lo lasci al lavoro  e si è detto “felice” delle sue condizioni di salute, così buone da consentirgli di svolgere bene la sua missione pastorale.

Fra i quattromila Vescovi della Chiesa cattolica ci sono titolari di diocesi che la pensano come Francis George. Vorrebbero che l’età pensionabile fosse allungata di almeno tre anni, da 75 a 78 anni, ed altri addirittura ritengono che si possa andare fino all’80esimo anno senza danni per il governo pastorale. Sarebbero esclusi da questa modifica del diritto canonico coloro che attendono incarichi amministrativi ( Curia vaticana, Conferenze episcopali, nunziature ecc).

Su questo tema si dovrebbe pronunciare la Congregazione dei vescovi. Per il momento la Chiesa ha ben altre cure.  Occuparsi della proroga delle dimissioni all’indomani dell’abdicazione i Papa Ratzinger è come parlare di corda in casa dell’impiccato.

Paolo Romeo, malgré lui, legato alla svolta epocale del Papato per via dell’ormai celebre “appunto” sulla sua profezia (sempre smentita) della fine del Pontificato, deve seguire Ratzinger a pochi giorni dalla rinuncia al Soglio pontificio. I fatti s’incaricano di realizzare stupefacenti coincidenze.

Il Cardinale Romeo non ha manifestato alcuna intenzione: lasciare o restare, a differenza del presule di Chicago. Il silenzio potrebbe apparire una anomalia, è consuetudine dei prelati accommiatarsi dai fedeli. C’è chi, tuttavia, ritiene che Romeo non disdegnerebbe affatto di svolgere altri incarichi, concludendo il suo ufficio pastorale nel capoluogo dell’Isola.

Di sicuro non c’è dietro l’angolo un successore, sicché l’ipotesi di una reggenza viene presa in considerazione. Per ora è tutto fermo. Il Cardinale di Palermo parteciperà al Conclave, come gli altri porporati che non hanno compiuto l’80esimo anno di età. Sarà quindi il successore di Ratzinger a decidere la sorte di Paolo Romeo, siciliano di Acireale con una lunga carriera diplomatica alle spalle. (siciliainformazioni.it)

 
 
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