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L’ex tronista palermitano Stabile e un suo amico accusati di violenza sessuale

lunedì 18 febbraio 2013, 18:13   Attualità  

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marco stabileL’ex «tronista»  Marco Stabile, palermitano, 26 anni, rischia di essere rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale con la complicità di un amico, Giuseppe Balistreri. 
I fatti si sarebbero svolti a Roma tra il 30 e il 31 luglio del 2011.
Stabile,  partecipa alla popolare trasmissione tv Uomini e donne nella stagione 2009/2010. Appunto con il ruolo di «tronista» corteggiato da diverse partecipanti. A fine luglio 2011 è una giovane promessa della televisione italiana ed è facile per lui sedurre la giovane A. Z. che nel giro di pochi giorni accetta un invito serale. Lei porta un’amica, M. M., lui un amico, Giuseppe Balistreri che ora è accusato pure lui di violenza sessuale. Cominciano bevendo qualcosa al bar Rosati di piazzale Clodio, poi arrivano in un locale del Celio e infine, le due ragazze chiedono di andare in bagno e accettano di entrare nello studio professionale di Balistreri, in via Cola di Rienzo. Nel capo di imputazione del pm Francesco Scavo che ha appena concluso le indagini si legge che Stabile e Balistreri avrebbero fatto in modo che le due donne «assumessero nel corso della serata, con diverse modalità e in differenti locali, sostanze alcoliche, nella specie miscele di vodka e red bull».
Arrivate nell’ufficio di via Cola di Rienzo, le due ragazze perdono il controllo della situazione. M., maggiorenne, spiega di non ricordare nulla dell’intera serata. Stando al racconto di A., i quattro decidono di fermarsi nell’ufficio: A. resta nella stanza con Stabile, mentre la sua amica si chiude nel bagno con Balistreri. E a questo punto, entrambe le ragazze avrebbero subito una violenza sessuale, dal partner. Nel caso di A. particolarmente traumatica visto che la ragazza era minorenne e, scrive il pm, avrebbe «ripetutamente manifestato il proprio dissenso».
Le tracce di quanto accaduto la notte tra il 30 e il 31 luglio 2011 sono quasi tutte sparite, visto che uscendo dal palazzo insieme i quattro avrebbero buttato via due sedie sporche di sangue.
Sebbene la ricostruzione della nottata sia affidata solo alla memoria di A. il pm Scavo l’ha ritenuta credibile, anche perché la giovane ha subito un pesante incidente probatorio nel quale le sue accuse avrebbero retto al controesame degli avvocati dei due uomini. «Per Marco, questa è stata una vicenda delicata e sofferente – spiega il suo avvocato, Roberta Nati – contro di lui ci sono solo le accuse di una ragazza e nessuna prova scientifica. Non solo Marco non sarebbe capace di fare un gesto del genere, ma è anche un bel ragazzo che non ha alcun bisogno di costringere una donna ad avere rapporti con lui se non lo desidera». (il messaggero.it)

 
 
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