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Nino La Corte: “Il bilancio tralascia debiti fuori bilancio per 26 milioni di euro”

lunedì 25 febbraio 2013, 09:52   L'Opinione  

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la cortedi Antonino La Corte *

Da qualche giorno la Commissione Bilancio, di cui faccio parte, ha ricevuto gli atti riguardanti il bilancio di previsione e pluriennale dell’ente. Un bilancio di previsione, quello del 2012, che l’amministrazione Lo Meo partorisce dopo un dietrofront rispetto all’annuncio di dissesto del Comune, in forte ritardo (è passato quasi un anno dalla sua naturale scadenza) e con operazioni contabili che vanno ad aggravare ulteriormente, la già pesante situazione di cassa dell’ente, che ricordiamo soffre di 10 milioni di fatture non pagate e di un’anticipazione di tesoreria che ad oggi si attesta a circa 1,5 milioni di euro.

Siamo passati quindi da una bozza di bilancio fotografato dal dirigente alla data 31.01.2013, ai sensi degli articoli 163 e 191 del TUEL e dell’art. 6 comma 17 del D.L: 6.7.2012 n.95, che non trovava il pareggio per la mancanza del ben che minimo atto di indirizzo che individuasse i servizi strategici su cui indirizzare le risorse, per richieste di previsioni di spesa superiori alle entrate e per l’assenza del ben che minimo atto di indirizzo su cosa tagliare e cosa invece mantenere poiché strategico, al bilancio che oggi conosciamo e che ci ha consegnato l’assessore Schiacchitano, che ha annullato la differenza di -2.892.615,38 fra entrate e spese e di -4.181.810,66 quale differenza per raggiungere l’equilibrio economico finanziario.

Un bilancio che tralascia Debiti Fuori Bilancio per circa 26 milioni di euro, nella speranza che il Comune di Bagheria venga ammesso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dall’art. 243bis del T.U.E.L; e non ci spiega da quale annualità dovrebbe iniziare questo piano di risanamento, visto che siamo nel 2013 e per il 2012 nulla di ciò che prevede l’art. 243bis è stato fatto dal Sindaco.

Un bilancio che mette a dieta il fondo svalutazione crediti e da per certi ed esigibili, residui attivi importanti quali quello dell’EAS, il cui credito risale a decine di anni fa e la cui azienda si trova in stato di liquidazione.

Un bilancio che punta sulle multe agli automobilisti per riuscire a trovare il pareggio e contestualmente si dimentica dei principi di prudenza amministrativa che come ci ricorda la Corte dei Conti, “conducono a considerare la necessità di valutare il differenziale tra le multe accertate e quelle riscosse” che a Bagheria ammontano ad appena il 15%.

Un bilancio che nel pluriennale non prende in considerazione i problemi dei Bagheresi, anzi ad essi si prevede di aumentare l’IMU, l’IRPEF e molto probabilmente ancora la TARSU con l’introduzione della nuova TARES, manca un progetto di città per gli anni a venire, perché non c’è l’intenzione di immaginare obiettivi e vocazioni da sviluppare per rendere sempre migliore la qualità della vita, l’economia, l’ambiente e potenziare le opportunità; mancano soprattutto politiche per i giovani.

Un  bilancio in definitiva che non ci lascia tranquilli, soprattutto alla luce di quanto realizzato in questo anno e mezzo di amministrazione sul tema delle alienazioni, della Spending Review  e della capacità di concretizzare le tante parole e le promesse che il sindaco Lo Meo ha fatto in campagna elettorale e continua a fare, nonostante non perda occasione per ricordare la drammatica situazione in cui vertono i conti comunali.

Se i bilanci si facessero con le parole e gli slogan, il comune di Bagheria, oggi, sarebbe sicuramente tra i più bravi della Sicilia. Purtroppo la realtà non è questa: quello che sarà presentato al Consiglio è un bilancio artefatto, per un 2012 già concluso, che non da possibilità di confronto e proposta, come già abbiamo visto accadere in occasione della TARSU, dell’IMU e dell’IRPEF .

* consigliere comunale Bagheria Pdl

 

 
 
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