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Palermo. Sarebbero morte per un’esalazione di gas Giovanna e la figlia di 2 anni

venerdì 8 febbraio 2013, 09:32   Cronaca  

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Palermo. Sarà l’autopsia a chiarire con certezza cosa ha provocato la morte di Giovanna Pecorella, 25 anni e della figlia Rebecca di 2 anni.
A trovarle è stato il marito, Alessandro Giordano, ieri sera, intorno alle 20,00, nella loro casa di Partanna Mondello.
L’uomo ha trovato la moglie e la figlia in fin di vita nude nel bagno della loro casa, vicino alla vasca. La donna, è morta poco dopo il ritrovamento; la bimba, è stata rianimata dai soccorritori ma è apparsa subito in condizioni disperate ed è spirata poco dopo all’ospedale dei Bambini. Anche se non è ancora esclusa alcuna pista, gli investigatori propendono per la tesi di un terribile incidente domestico.

L’uomo, Alessandro Giordano, è tornato a casa intorno alle 20 dopo essere stato dal barbiere e ha trovato la moglie Giovanna Pecorella, 23 anni, e la figlia Rebecca, due anni, esanimi nel bagno di casa, accanto alla vasca piena d’acqua. Le due vittime sono state soccorse da un medico loro vicina di casa, e poi dai sanitari del 118. La respirazione artificiale ha riportato in vita la piccola ma solo per poco: Rebecca si è spenta poco dopo all’ospedale dei Bambini, dove era stata trasferita d’urgenza.
Sui corpi delle vittime non ci sarebbero segni di violenza o traumi: secondo i soccorritori potrà essere solo l’autopsia a chiarire le cause della morte. Tra le ipotesi più accreditate quella della scarica elettrica, che potrebbe essere partita dalla caldaia posizionata nel bagno, che avrebbe un filo scoperto. Ma non è esclusa la fuga del gas che alimenta l’apparecchio.
I vicini parlano della famiglia Giordano come di persone tranquille e felici. Sul posto ci sono la polizia e il medico legale. La procura  ha aperto un’inchiesta coordinata dall’aggiunto Maurizio Scalia e dal pm Rita Fulantelli. (palermo.repubblica.it)

(foto tratta da gds.it)

 
 
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