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Bagheria. Dopo l’inchiesta e gli arresti, azzerato il distaccamento della Forestale

giovedì 28 marzo 2013, 09:41   Attualità  

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corpo forestale 1E’ stato quasi completamente azzerato il distaccamento del corpo forestale di Bagheria, dopo l’inchiesta che ha portato all’arresto 4 funzionari e un imprenditore di Ventimiglia di Sicilia. Quasi tutti i dipendenti sono stati trasferiti dai locali che si trovano lungo la strada statale 113.
La decisione è stata presa dall’assessore regionale al territorio Mariella Lo Bello, per ragioni di opportunità.
Intanto gli arrestati sono stati sentiti in Procura. Il bagherese Domenico Bruno, 50 anni, difeso dall’avvocato Domenico Minà, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Pare che qualcuno abbia ammesso parzialmente o negato ogni addebito.
Si è dichiarato innocente l’imprenditore Rosario Azzarello, 45 anni, di Ventimiglia di Sicilia, difeso dall’avvocato Ninni Reina, che ha detto di non avere mai versato somme di denaro.
Come riporta oggi il Giornale di Sicilia, le accuse più gravi vengono mosse a Pietro Rammacca, 49 anni, di Ficarazzi e Rosario Spataro, 51 anni, finiti in carcere.
Ieri sono stati interrogati anche l’ispettore Pietro Riccobono, 52 anni, di Casteldaccia e l’ex comandante Luigi Salvatore Matranga, 55 anni, che secondo l’accusa avrebbe coperto i colleghi.
I due avrebbero riferito di non avere denunciato i colleghi perché non erano riusciti a raccogliere prove certe.

 

 
 
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