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Bagheria. Il consiglio comunale approva il
bilancio di previsione 2012

sabato 16 marzo 2013, 10:21   Politica  

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consiglio-comunale-ImuIl consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione del 2012, abbondantemente fuori i termini previsti dalla legge, ma l’approvazione era necessaria per andare avanti ed evitare il dissesto finanziario.
Ieri sera, l’importante strumento amministrativo, è stato approvato da 9 consiglieri, 3 i voti contrari e 4 gli astenuti.
Hanno votato favorevolmente l’Udc, il Fli, e L’Altra Bagheria, ossia i consiglieri comunali: Massimo Mineo, Giacomo Raspanti, Giovanni Amari, Caterina Vigilia, Antonio Scaduto, Marco Sciortino, Antonino Arena, Angelo Barrtolone.
Contrari i 2 consiglieri del Pid presenti in aula: Francesco Gurrado e Maurizio Lo Galbo e Domenico Prestigiacomo.
Si sono astenuti i consiglieri comunali del Pd. Daniele Vella, Emanuele Tornatore e Pietro Pagano, oltre ad Antonio Passarello.
L’approvazione del bilancio, arriva all’indomani della seduta di giovedì, in cui è stata approvata la delibera di riequilibrio del bilancio.

“L’approvazione del bilancio -dice il presidente del consiglio comunale Caterina Vigilia– è una sorta di sanatoria, visti i tempi di approvazione. Era però un passaggio importante.  Ringrazio le forze politiche e gli ufficio che hanno predisposto gli atti. Adesso l’amministrazione comunale avrà 60 giorni di tempo per la determinazione del riequilibrio. Speriamo che si si attuino provvedimenti che gravino il meno possibile sulle tasche dei cittadini”.

Critico il consigliere comunale Angelo Puleo: “solo a metà mese di marzo del 2013, il Sindaco ha portato al Consiglio comunale il bilancio di previsione del 2012, dopo aver condotto un isterico valzer di dissesto-riequilibrio, consegnando tonnellate di carte firmate e bollate ove veniva dichiarato di tutto e il contrario di tutto. Alla fine, il 15 marzo 2013, si vota un bilancio di previsione 2012 in pareggio e prima ancora un piano di riequilibrio ancora inesistente, ma che stando ai numeri e alle domande rubate nel corso dei Consigli comunali da quei pochi consiglieri presenti e attenti, si è capito che la leva tributaria (aumento delle imposte) sarà protagonista. Da mihi ubi consistam et terram muovebo … dammi un punto fermo e ti solleverò il Mondo, disse Archimede e nessun dubbio vi è sul principio della leva dello scienziato siracusano, ma nel caso della nostra “tecnica” Amministrazione comunale viene spontaneo chiedere: … il fulcro di questa leva dov’è? Esistono contribuenti capaci di sostenere questa “leva”? E poi – sempre facendo riferimento al principio della leva – se alla potenza mettiamo l’innalzamento delle imposte e alla resistenza la mancata lotta all’evasione, ma cosa mai riuscirà a sollevare il Sindaco? Si salvi chi può? o meglio prepararsi alla resa dei conti?”

 

 
 
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