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Caro sindaco di Bagheria…

venerdì 29 marzo 2013, 13:13   L'Opinione  

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lettera al sindacodi Salvatore Leone

Egregio Signor Sindaco

Le scrivo questa lettera, sottolineando innanzitutto che sono un cittadino comune. Vorrei segnalare la situazione che sta attraversando Bagheria, presa d’assedio da piccoli e grandi delinquenti che non fanno altro che danneggiare sia i piccoli esercizi commerciali che i cittadini, tutti costretti a combattere la crisi economica investendo la propria esistenza per portare avanti le proprie attività e le proprie famiglie.
In tutto questo nono ho visto nessun politico prendere una posizione.

Io penso che amministrare una città equivale ad essere un buon padre di famiglia. Credo che non bisogna togliere la paghetta ai figli per risparmiare, non deve aumentare le tasse per fare cassa, ma dovrebbe cercare di incentivare il lavoro più che togliere ossigeno alla gente, che è già spremuta dalla crisi.
Si potrebbe fare molto senza andare lontano, la collettività ha a disposizione un patrimonio naturalistico ed architettonico, invidiabile e nonostante tutto non si riesce a sfruttare. Per far funzionare tutto basterebbe impegnarsi di più sulle cose buone. Basta litigare tra voi politici.

Voglio solo fare due esempi, i più banali. Abbiamo a Bagheria lo stadio che una volta si usava per le partite di calcio ma anche per altre iniziative, come concerti e manifestazioni. Ora non più. Caro Signor Sindaco pensi che un ragazzo che va ad un concerto almeno un panino ed una bibita la  consuma e credo che due miseri euro li lascerebbe sicuro. Li moltiplichi per le persone che popolerebbero lo stadio.

Inoltre, Lei che ama e frequenta Monte Catalfano, di sicuro avrà visto lo spettacolo che si vede come la spiaggia di Aspra. Non è un vero peccato vederla così desolata? Ci pensa, che nella sua città ha a disposizione un bel depuratore con annessi operai. Perché non collaborare con i sindaci dei comuni vicini per far funzionare i depuratori per avere un mare pulito?
Io penso che non andrei più a Cefalù a fare il bagno ma resterei nella mia città che mi offre gli stessi servizi. Pensi come potrebbero essere sfruttate  le spiagge dando concessioni per l’installazione di lidi balneari favorendo il nascere di piccole imprese. Ha mai pensato di riflesso quanti soldini entrerebbero nelle casse del Comune?
Io credo che ormai tutta la classe politica, almeno quella attuale, si sia arenata, ognuno nella propria poltrona. Io da comune cittadino non mi sento rappresentato e tutelato nei miei interessi e mi guarderò bene dal riportarvi su quelle poltrone.

Mi scusi Signor Sindaco ma credo che anche questo faccia parte del Suo impegno: deve alzare il tono della voce e tirare le coperte per coprire i suoi cittadini, come farebbe un vero papà.

 

 
 
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