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Avanti e Di Salvo: “l’abolizione delle Province è un atto irresponsabile”

giovedì 14 marzo 2013, 11:23   Politica  

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di salvo-avantidi Martino Grasso

Sono molto critici il presidente della Provincia Giovanni Avanti e l’assessore provinciale, il bagherese Bartolo Di Salvo, in merito alla notizia della soppressione delle Province.
“Mi pare un atto di assoluta irresponsabilità istituzionale -dice il presidente Avanti– . Pensare ad affrontare un  atto come questo nei confronti di un Ente che svolge un ruolo importane nel territorio che eroga servizi ai cittadini, che questa notizia è passata con tanta leggerezza. Penso che serva un momento di responsabilità. Si può fare un danno irreparabile, portare una situazione nel caos con una grossa confusione, arrecando danno ai servizi resi, non portano nessun risparmio.”Sulla stessa lunghezza d’onda, Bartolo Di Salvo.
“La politica viene additata come maggiore responsabile degli sprechi, questo era un evento che ci aspettavamo. Non penso che sia questa la soluzione degli sprechi in politica, ne prendo atto.La politica non è solo di ruolo ma essere in mezzo alla gente ed è quello che farò.”
Il presidente Crocetta sottolinea che saranno aboliti entro 6 mesi.

“La cosa assurda -continua Di Salvo- è che l’effettivo risparmio è legato solo alle indennità ai politici. Su 700 milioni di spesa in Sicilia, risparmieremmo solo 10 milioni di euro, l’1,5 per cento.
E’ questo il risparmio che vuole perseguire Crocetta a fronte del beneficio che le comunità locali ne traggano attraverso l’azione di collegamento delle realtà.”
Il suo assessorato che atti ha prodotto in questi mesi?
“Abbiamo creato sistemi di coronamento come il Gac, gruppo di azione costiera ma anche iniziative come la valorizzazione del patrimonio culturale sul territorio che può essere fatto solo dalla provincia.
Penso invece ad una riforma delle Province con maggiori competenze anche in maniera urbanistica. Con un ruolo di coordinamento omogeneo delle aree vaste.
Si è pensato sull’onda emotiva della vittoria del movimento 5 stelle pensando che l’unico risparmio fosse l’abolizione delle Province. Ma è anche incostituzionale perché l’abolizione delle Province deve passare da una riforma della legge dello Stato”.

 

 

 
 
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