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Bagheria.Camminerà presto Benedicta, la congolese, ospitata dalla Caritas

venerdì 26 aprile 2013, 09:55   Attualità  

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Benedicta Tshinguta Mpianadi Pino Grasso

Benedicta Tshinguta Mpiana, la bambina della Repubblica del Congo, ospitata in città dalla Caritas, potrà tornare a camminare regolarmente. L’intervento chirurgico effettuato dall’equipe diretta dal responsabile della struttura complessa di Ortopedia del Dipartimento Rizzoli – Sicilia Cesare Faldini, è infatti riuscito perfettamente, ma adesso si pone il problema dell’assistenza post operatoria. “La bambina dovrà restare ancora non sappiamo quanto tempo in città e siamo in difficoltà – spiega la volontaria Caterina Rizzo – perché bisogna provvedere a trovare un alloggio per la bambina e per l’assistenza. Facciamo pertanto, un appello perché qualcuno possa ospitarla”.
“Benedicta aveva una grave deformità evolutiva alle ginocchia, patologia che di solito viene curata nei bambini in età molto precoce, tra i 3 e i 5 anni – spiega il direttore della struttura complessa di Ortopedia del Dipartimento Rizzoli – Sicilia Cesare Faldini, chirurgo ortopedico che ha eseguito l’intervento – se non si interveniva, la capacità di camminare veniva compromessa. L’associazione “Anladi – Annulliamo la distanza” mi ha contattato e il responsabile dei progetti sanitari Franco Riboldi ha organizzato il percorso che ha fatto arrivare Benedicta nel nostro reparto di Bagheria”. L’intervento chirurgico a cui è stata sottoposta la bambina è stato particolarmente delicato e complesso, perché le sue gambe presentavano una deformità di oltre novanta gradi. Ora, grazie alla riuscita dell’intervento, sono dritte e Benedicta potrà camminare. Questo tipo di intervento sulle cosiddette grandi deformità rappresenta la tradizione chirurgica e il campo di esperienza preminente dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, di cui il Dipartimento Rizzoli – Sicilia fa parte. In Italia è oggi rarissimo vedere casi gravi come quello di Benedicta, perché il Servizio Sanitario Nazionale garantisce cure appropriate nei tempi opportuni, ossia l’intervento specialistico in età precoce. “Ho avuto modo di intervenire – continua Faldini – su casi di deformità gravi in bambini e ragazzi più grandi nella mia esperienza di chirurgo volontario nei Paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa, dove presto servizio volontario periodicamente dal ’99. Riacquistare la possibilità di camminare e di muoversi autonomamente è l’inizio di una nuova vita”. Il Dipartimento Rizzoli – Sicilia fa parte dall’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna ed è ospitato nella struttura Villa Santa Teresa di Bagheria.

 
 
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