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Casteldaccia. Setacciate le villette alla ricerca di tracce di Mariano e Salvatore

martedì 16 aprile 2013, 11:29   Cronaca  

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casteldaccia sommozzatori

Hanno setacciato palmo a palmo una decina di villette che si affacciano sulla spiaggia del Gelso, l’ultimo posto dove vennero avvistati 21 anni fa i due ragazzini. Decine di carabinieri, sommozzatori e vigili del fuoco, questa mattina, sono tornati sulle tracce di Mariano Farina e Salvatore Colletta, i due adolescenti spariti nel nulla il 31 marzo 1992. Uno spiegamento di forze e mezzi mai visto prima.
Ma dopo 21 anni è difficile trovare uno straccio di indizio. Qualcosa che possa mettere definitivamente fine alla scomparsa dei due ragazzini.
I militari, su input del PM di Palermo Francesca Mazzocco che ha riaperto il caso, hanno controllato anche i pozzi e le ville sul lungomare del comune, abitate in passato dai boss del calibro di Masino Spadaro, Michele Greco e Filippo Marchese, dove Bernardo Provenzano radunava i capimafia per stabilire le strategie della mafia.
È stato un pentito a raccontare che in quelle ville, vicino a dove giocavano i due bambini, si svolgevano i summit di Cosa Nostra.
farina-e-collettaQualche mese fa una donna aveva permesso la riapertura del caso dicendo che l’ex marito avrebbe avuto il compito di seppellire i due bambini che sarebbero stati assassinati.

La testimone, sulla cui attendibilità gli inquirenti hanno più di un dubbio, ha indicato nella cavità di un muro di recinzione di una villa a Bagheria alla periferia della città, il luogo in cui i ragazzini sarebbero stati murati dopo essere stati uccisi.

I militari avrebbero trovato dei reperti che però, non sembrano avere nulla a che fare con i due ragazzini e le poche tracce organiche saranno comunque analizzate dai carabinieri del Ris di Messina.

Aumentano però le perplessità sull’attendibilità della donna, che non ha saputo dare indicazioni sul movente del delitto per il quale l’ex marito avrebbe avuto un ruolo solo nella sepoltura dei corpi. La donna, inoltre, avrebbe motivi di rivalsa nei confronti dell’ex coniuge.

Anche i riscontri dei carabinieri a Casteldaccia non hanno dato finora alcun riscontro.

Mariano Farina e Salvatore Colletta fecero sparire le loro tracce la mattina del 31 marzo 1992. Dopo avere MARINATO la scuola, acquistato qualche merendina e andarono sulla spiaggia del Gelso, a poche centinaia di metri dal paese.

Pare che i due avessero espresso il desiderio di girare il mondo.

Da quel momento, solo ipotesi e tanti avvistamenti risultati vani. I genitori nel corso degli anni si sono recati anche nell’ex Jugoslavia e al Nord Italia, seguendo la pista dei nomadi che li avrebbero rapiti.

Molte anche le trasmissioni che si sono occupate della sparizione di Mariano e Salvatore.

Nel frattempo la famiglia di Mariano Farina si è trasferita in America, dove erano stati negli anni precedenti alla scomparsa del figlio mentre la famiglia Colletta non ha mai perso le speranze di abbracciare Salvatore.

(la foto è stata scattata questa mattina)

 

 

 

 
 
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