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Bagheria. I carabineri arrestano un latitante in via Carà: Vincenzo Cappello

domenica 5 maggio 2013, 13:45   Cronaca  

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Cappello VincenzoUn pericoloso latitante  è stato arrestato a Bagheria, in un’abitazione di via Carà. L’uomo, Vincenzo Cappello, 34 anni,  pregiudicato e tossicodipendente, è originario di via Ponte Parco, a cavallo tra i comuni di Monreale ed Altofonte, pluripregiudicato, era ricercato dallo scorso gennaio da un ordine di esecuzione per un cumulo di pene ammontante nel complesso a 3 anni di reclusione e più di 2000 euro di multa per furti aggravati ed altri reati.

Ha già varie condanne per tentato omicidio, porto d’armi, rapine ed una serie di almeno 13 furti accertati commessi tra Monreale, Palermo ed Altofonte tra il 1999 ed il 2013.

Per non farsi catturare, Cappello, si era trasferito a Bagheria, in via Carà.

Durante la latitanza, armato di pistola, aveva tentato di rapinare due donne nella loro abitazione di via Corpo di Guardia,  poi si era dato alla fuga: determinante il contributo della più giovane delle vittime che, collaborando con le forze dell’ordine, ha consentito di riconoscere nel catturando l’autore del reato, così consentendo l’emanazione di un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del GIP presso il Tribunale di Palermo che lo ha individuato quale colpevole anche di questo ulteriore misfatto.

L’uomo era stato individuato venerdì mattina a Monreale, per l’irresistibile richiamo della festa del Crocifisso.
Cappello era riuscito a fare perdere le tracce.
Ritenendo certo che si fosse andato a rifugiare nel suo nascondiglio, un’abitazione in via Carà 24 di Bagheria, le operazioni per circondarlo sono scattate subito con l’immediato ausilio dei Carabinieri di Bagheria. In poco tempo la zona è stata cinturata ed isolata, poi l’irruzione nella palazzina a tre piani: Cappello si era rifugiato sul terrazzo all’ultimo piano nel tentativo di sottrarsi ancora alla cattura. Nella perquisizione successiva è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e, nascosta sotto un tappettino della Panda che aveva impiegato per la fuga, di una pistola a salve modificata nel calibro 7,65 con 3 proiettili.

 

 
 
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