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Bagheria. Respingono ogni accusa i fratelli Scaduto sull’omicidio dei due canadesi

domenica 12 maggio 2013, 10:13   Cronaca  

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SONY DSCAvrebbero respinto con durezza tutte le accuse che Giuseppe Carbone, il nuovo pentito della mafia bagherese, avrebbe fatto contro di loro.
Pietro e Salvatore Scaduto non risparmiano insulti all’uomo che li accusa di avere ucciso due narcos del cartello canadese, ritrovati cadaveri nelle campagne di Casteldaccia.
A  riferirlo è il sito “livesicilia.it”, in un articolo a firma di di Riccardo Lo Verso.
“Il nuovo collaboratore di giustizia del clan di Bagheria -scrive Lo Verso- si autoaccusa di avere fatto parte del commando che ha assassinato Juan Ramon Fernandez Paz e Fernando Pimentel e chiama in causa i due fratelli bagheresi. Che davanti al Giudice per le indagini preliminari Maria Pino, assistiti dagli avvocati Tommaso e Giuseppe Farina, non si avvalgono della facoltà di non rispondere. Decidono di rispondere al Gip che nelle prossime ore deciderà se convalidare o meno il fermo. Anche se appare scontata la decisione di lasciarli in cella.”

pietro e salvatore scadutoSecondo l’articolo, Pietro Scaduto avrebbe detto di avere conosciuto Ramon Fernadenz durante un comune periodo di detenzione a Toronto.
Lo spagnolo lo aveva aiutato per mettersi in comunicazione con i parenti in Italia.

“E così quando lo spagnolo, indicato come uomo del clan Rizzuto, è arrivato a Bagheria si è “messo a disposizione” in segno di riconoscimento. Non avrebbe avuto dunque alcun motivo per decide di ammazzarlo. Nega l’accusa di omicidio anche il fratello Pietro. Pure lui dice di ave conosciuto Ramon Fernadez a Toronto quando, alla fine degli anni Ottanta, aveva deciso di trasferirsi con il fratello in Canada. Erano i giorni successivi all’omicidio del padre, crivellato di colpi mentre mangiava un gelato a Bagheria. E il pentito? Gli Scaduto lo conoscono bene. Uno dei due fratelli, Salvatore, ha detto al giudice che c’erano stati dei motivi di forte contrasto con il neo dichiarante. Questioni di donne. Una tesi messa su piatto per difendersi e ipotizzare che il pentito abbia voluto tirarlo in ballo per vendicarsi dei rancori del passato.
Eppure il pentito li indica come componenti nel commando che ha fatto fuori i due narcos canadesi. Le vittime sono state attirate in trappola. Era stato detto loro che c’era da discutere una faccenda di droga. Ed invece, una volta superato il cancello del terreno dove era fissato l’appuntamento, sono stati raggiunti da una pioggia di fuoco. I colpi sono partiti da una calibro 38, una 7.65 e una calibro 9 che Pietro avrebbe nascosto in una fessura del muro. Fernadenz ha provato a fuggire. Sceso dalla macchina, pero’, sarebbe stato travolto dalla macchina di Fernando che faceva manovra. Non sarebbe morto subito, ma quando un colpo di grazia lo avrebbe raggiunto mentre si trovava a bordo della Clio presa a noleggio. Prima di morire avrebbe gridato “perché” ai sicari. All’indomani i corpi sono stati abbandonati nel terreno dove poi sono stati ritrovati, bruciati e coperti da una lastra di eternit.
Dai fratelli Scaduto, nonostante le accuse pesantissime, e a loro dire false, che gli sono piombate addosso hanno mantenuto un atteggiamento pacato e collaborativo durante gli interrogatori durati alcune ore. E si dicono pronti a qualsiasi tipo di accertamento il giudice voglia sottoporli.”

 

 
 
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