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Mafia e antimafia…moriremo di slogan

mercoledì 8 maggio 2013, 17:05   L'Opinione  

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di Nino Fricano

La magistratura arresta i mafiosi. Brava magistratura, dicono tutti, soprattutto i politici.
Ma la politica, che dovrebbe occuparsi dell’interesse di tutti, con compiti e responsabilità “morali” ben più ampi della magistratura, dove si posiziona, nella lotta contro la mafia?
Mi chiedo dove sia, e non oggi – dopo gli arresti – ma sempre, ogni giorno, nel quotidiano.
Dov’è l’impegno antimafia della politica?
Parlo soprattutto della politica locale, che tocca con mano il territorio, e che – anche in virtù delle riforme degli anni ’90 fino alla modifica del titolo V della Costituzione del 2001– riveste ormai un imprescindibile ruolo strategico per la situazione di tutta la nazione.
Mi chiedo: a quando una riflessione sul nostro tessuto economico e politico?
Una riflessione seria, coraggiosa, con nomi e cognomi, dati, cifre, fatti messi insieme con la giusta razionalità, con buone azioni di comunicazione e informazione?
A quando, in tutte le azioni della politica locale, una scelta netta e un messaggio preciso contro la mafia?
Si dirà: “Ma come? Siamo tutti contro la mafia!”.
A parole, certo.
Purtroppo però, generalmente – nella lotta alla mafia a livello locale – vedo tanto astratto e poco concreto.
Vedo molte citazioni di Falcone e Borsellino (buoni per tutti), Pio La Torre e Peppino Impastato (buoni per i comunisti), Pippo Fava e Leonardo Sciascia (buoni per gli intellettuali). Vedo tanti slogan che tutti ormai sono bravi a dire.
Ma non vedo nessuno, o quasi, che ci dica chiaramente che la mafia è intorno a noi, sul territorio, che ci sono infiltrazioni ovunque, e che ci spieghi – passaggio per passaggio – come questo sia possibile.
Oggi l’operazione Argo. Prima – tanto per dirne qualcuna – quelle Grande Oriente, Grande Mandamento, Talpe, Perseo. Tutte che ci forniscono le prove di quello che si dice in giro, però in privato, di nascosto, e mai pubblicamente: cioè che quando si muovono grandi capitali, quando si fanno affari – qui, in provincia, vicinissimo a noi – la mafia in qualche modo è sempre coinvolta, interessata, oppure almeno ha provato a metterci lo zampino.
Gli arresti, per l’interesse pubblico di cui la politica si dovrebbe occupare, non significano nulla, o quasi.
Abbiamo visto che le famiglie mafiose si rigenerano sempre. In virtù del loro giocare sporco, su più tavoli, a cavallo tra legale e illegale, politica, economia e finanza, hanno una capacità di adattamento paurosa.
Non bastano centomila blitz per cambiare la struttura di una società in cui le “famiglie”, i singoli personaggi, le “consorterie mafiose”, sono sempre in un modo o nell’altro protagonisti importanti della nostra economia.
Stesso discorso vale per le competizioni elettorali. La mafia ha il suo bel pacchetto di voti – lo ha ribadito il procuratore capo di Palermo Messineo in una recente intervista – e spesso riesce a influire seriamente nelle scelte elettorali, e quindi politico-amministrative, del nostro territorio.
Su questo, la magistratura ci può solo mettere il tampone, ogni tanto. Ma il problema è strutturale. E se ne deve occupare la politica. A partire da quella locale.
Perché è nel locale, nel profondo, che nasce il cancro. E la politica locale certe cose le sa. Perché i rappresentanti politici conoscono bene i gangli del potere nel loro territorio. Conoscono i meccanismi, le persone, le storie, il passato e il presente.
La politica sa. E non può aspettare la magistratura.
Nelle sue scelte, deve tenersi lontana da ogni possibile infiltrazione.
E si può fare, se si vuole fare.
Non si può legittimare una politica locale che dice di non sapere. Che aspetta l’arresto, cade dalle nuvole, e manda il comunicato di solidarietà, massimo appoggio e sostegno alla magistratura, alle forze dell’ordine ecceteraeccetera.
Non se ne può più degli slogan, delle facciate e delle parate.

LINK:
http://www.lavocedibagheria.it/2013/05/mafia-21-arresti-disarticolati-i-mandamenti-di-bagheria-ficarazzi-e-altavilla-milicia-i-nomi/
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/05/08/news/mafia_un_patto_fra_palermo_e_il_canada_20_arresti_i_boss_votavano_il_sindaco_siciliano_della_lega_nord-58298018/
http://palermo.blogsicilia.it/patto-elettorale-tra-clan-di-bagheria-e-candidato-21-arresti/185010/
http://www.lavocedibagheria.it/2013/05/bagheria-mafia-arrestate-21-persone-e-sequestrati-beni-per-30-milioni-di-euro-foto/

 
 
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