f Palermo. Morta Agnese Borsellino, moglie del magistrato Paolo | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Palermo. Morta Agnese Borsellino, moglie del magistrato Paolo

domenica 5 maggio 2013, 13:26   Attualità  

Letture: 2.773

agnese e paoloÈ morta stamattina Agnese Borsellino, moglie di Paolo, il magistrato ucciso dalla mafia il 19 luglio del 1992.
Agnese Piraino Leto, figlia del presidente del tribunale di Palermo Angelo, si era sposata con Paolo Borsellino, allora giovane magistrato, il 23 dicembre 1968. Da loro matrimonio sono nati tre figli: Lucia, 44 anni, che oggi ricopre l’incarico di assessore regionale alla Sanità, Manfredi, 41 anni, attuale dirigente del commissariato di polizia di Cefalù, e Fiammetta, di 40. La vedova Borsellino, che era malata da tempo, ha sempre tenuto un atteggiamento di grande riserbo insieme ai figli, limitandosi a presenziare a poche cerimonie pubbliche in ricordo del marito. Solo in occasione delle udienze del processo per la strage di via D’Amelio aveva riferito le confidenze e le preoccupazioni del marito alla vigilia dell’attentato del 19 luglio 1992.
Sulla scomparsa di Agnese, il cordoglio del presidente della Regione, Rosario Crocetta. “Con dolore vero sincero e immenso apprendo la notizia della  morte di Agnese Borsellino, donna di singolare esempio di attaccamento e  fedeltà alle istituzioni, di grande coraggio e grande forza. L’ho incontrata  circa tre settimane fa, in ospedale: la lucidità delle sue idee, la  determinazione nel condurre una battaglia di giustizia, la voglia di verità  contrastava con le condizioni del suo corpo indebolito dalla malattia, vissuta  con consapevolezza e dignità. E’ morta una grande donna, un’eroina delle  istituzioni che ha vissuto una delle tragedie più grandi che una persona possa  vivere. Ricorderò sempre il sorriso della signora Agnese, la sua tranquillità e  la sua consapevolezza delle ingiustizie profonde che ci sono nella società  siciliana e italiana: la lotta alla mafia come valore da perseguire, come lotta  per la libertà. L’idea che la nostra vita ha un senso soltanto se è coerente  con i valori. Abbiamo parlato oltre 2 ore l’ultima volta e avrei voluto farlo  ancora. Lo farò oggi portandole un fiore, con la promessa di cercare di seguire  il suo esempio e quello del nostro Paolo, una donna e un uomo che appartengono  a tutti coloro che vogliono credere nella giustizia. Le saremo sempre vicini  signora Agnese, così come saremo accanto ai suoi figli, in questo momento  difficile di sofferenza, di dolore, consapevoli di avere accanto a loro una  grande madre e un grande padre che li guardano dal cielo.  (gds.it)

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.