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Bagheria. Chiude Villa Santa Teresa per ferie ed è polemica

giovedì 18 luglio 2013, 08:29   Attualità  

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villa_s_teresa_bagheriaCon una semplice comunicazione il “Rizzoli” di Bologna ha, infatti, deciso di chiudere per un mese il dipartimento ortopedico che gestisce nell’isola nei locali dell’Ospedale Villa Santa Teresa di Bagheria.

“Nella sua comunicazione al Servizio Sanitario Regionale – conferma Dino Fiorenza componente della Commissione Sanità all’ARS  – il Dipartimento Rizzoli – Sicilia, annuncia la decisione di sospendere le attività dalla fine del turno pomeridiano del 27 luglio per riprenderle la mattina del 19 agosto. Su questa decisione è necessario che il Presidente della Regione e l’Assessore Borsellino prendano urgenti provvedimenti, anche con un’eventuale azione legale”.

“Le strutture in questione – ricorda Fiorenza – agiscono in convenzione con la Regione Siciliana e annualmente, tale convenzione, costa alle casse pubbliche circa due milioni di euro”.

“Ho chiesto un immediato accertamento per verificare se la notizia risponda al vero – aggiunge Pippo Digiacomo presidente della commissione Sanità all’Ars -. Spero si tratti di un equivoco, uno spiacevole e imbarazzante equivoco rispetto al quale, comunque, i responsabili dovranno fornire spiegazioni”. “Sarebbe gravissimo – conclude – se qualcuno pensasse di poter far chiudere una struttura ortopedica sostenuta con fondi pubblici”.

Intanto si è insediata oggi  la “sottocommissione per le criticità del servizio 118 e del trasporto degli emodializzati” la cui nascita si è resa necessaria dopo la denuncia di caporalato nel servizio d’emergenza e di infiltrazioni nel trasporto degli emodializzati. Mario Alloro è stato eletto coordinatore della sottomissione, gli altri componenti sono Domenico Turano, Salvatore Oddo, Dino Fiorenza e Giovanni Ioppolo.

Dobbiamo avviare una serie di verifiche sul servizio 118 – dice Alloro – ad iniziare dalla qualità offerta in relazione agli standard nazionali. Ma gli aspetti da verificare sono molti: l’impiego del personale, lo stato d’uso dei mezzi, i tempi di intervento, l’esigenza di una pianta organica che agevoli una ottimizzazione del lavoro, la presenza a bordo dei medici. Indagheremo anche su episodi di caporalato che sono stati denunciati, e su possibili tentativi di condizionamento da parte della criminalità. Abbiamo sei mesi di tempo per portare a termine il lavoro conoscitivo, che riguarderà anche il servizio di trasporto degli emodializzati”. (blogsicilia.it)

 
 
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