f Bagheria. Manifestazione contro il racket, presente Calì: "non sono un eroe" | LaVoceDiBagheria.it

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria | LaVoceDiBagheria.it
Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria ha la Sua Voce. La Voce Di Bagheria. Portale di news ed informazione della Città di Bagheria

Bagheria. Manifestazione contro il racket, presente Calì: “non sono un eroe”

mercoledì 10 luglio 2013, 09:30   Attualità  

Letture: 1.116

conferenza antiracketdi Martino Grasso

C’era anche Gianluca Calì, il coraggioso imprenditore di Casteldaccia che ha subito varie minacce e la settimana scorsa anche minacce di morte, all’incontro organizzato dal centro studi “Pio la Torre” contro il racket delle estorsioni.
A presiedere la seduta, Vito Lo Monaco, presidente del centro studi.
Presenti anche i sindaci di Bagheria Vincenzo Lo Meo, di Casteldaccia, Fabio Spatafora, il presidente del consiglio comunale Caterina Vigiilia e padre Francesco Michele Stabile.
Lo Monaco ha resi noti alcuni dati particolarmente allarmanti: negli ultimi mesi si sono verificati 24 incendi dolosi e 6 intimidazioni: “dati parziali -ha sottolineato Lo Monaco- questo dimostra che il racket delle estorsioni esiste nella nostra zona. La criminalità è diffusa, a dimostrazione che il fenomeno delle estorsioni coinvolge tutti e non soltanto la categoria dei commercianti. perchè questo fenomeno blocca lo sviluppo.”

Lo Monaco ha anche detto che il centro studi ha chiesto dei locali confiscati alla mafia, al Comune di Bagheria, per avviare uno sportello al servizio degli imprenditori.

Particolarmente toccante il racconto di Gianluca Calì: “quello che ho subito e che sto vivendo, non lo auguro a nessuno. io sono una persona normale, un padre di famiglia, che non vuole essere un eroe e che vuole continuare a vivere tranquillamente. In questo ultimo periodo ho avuto una solidarietà straordinaria, soprattutto dalla gente, che è vicina a me e che mi ha fatto capire che ho fatto la cosa giusta. Ho subito minacce e le ho denunciate, ed è quello che penso si debba fare in queste situazioni. Ogni piccolo episodio va riferito alle autorità, sono poi loro a verificare e capire se i fatti sono penalmente perseguibili. Penso che la stragrande maggioranza dei siciliani è fatta da gente onesta e che la Sicilia sia la terra più bella del mondo”.

I saluti istituzionali sono stai affidati a Caterina Vigilia, particolarmente scossa dall’intervento dfi Calì, e dai sindaci lo Meo e Spatafora.
Si sono susseguiti vari interventi da persone che erano fra il pubblico.

 

 

 
 
© Riproduzione riservata

 

 

 

 

Commenta l'articolo

Commentando questo articolo accetti le nostre regole e le nostre condizioni.