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Bagheria. Parla Daniela, la moglie di Ninni Grado: “mio marito era buono”

lunedì 22 luglio 2013, 23:24   Attualità  

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Daniela Grado 2 webdi Martino Grasso

C’è tanta dignità in questa giovane donna che appena una settimana fa ha perso suo marito e ha visto crollare tutti i suoi sogni. Tutti.
Daniela, capelli biondi raccolti all’indietro, occhiali sul naso, crocifisso al collo, sguardo perso nel vuoto,  è la moglie di Ninni Grado, il  giovane morto lungo la strada statale 113, dopo Santa Flavia,  martedì scorso. Un maledetto incidente in cui è rimasto miracolosamente vivo il figlio Andrea di 10 anni, attualmente ricoverato all’ospedale dei bambini di Palermo.
La incontriamo alla parrocchia San Giovanni Bosco, nella stanza di padre Michele Stabile.
Daniela tiene gli occhi bassi, lo sguardo smarrito. Sul suo volto troppe lacrime sono cadute in questi giorni. Si illumina solo quando parla del suo bambino. Andrea. “Sta meglio. Si riprenderà. E’ stato sottoposto ad un lungo intervento, ha rischiato di perdere le gambe, ma adesso sta bene. Dovrà subire altri interventi. Ma lui vuole tornare a scuola, anche se capisce che non sarà presto”.

Daniela Grado 3 webIl bambino non sa del destino del padre. I due erano molto legati. Anche quel giorno erano insieme.

“Appena risvegliato ha chiesto di lui. Gli abbiamo detto che è ricoverato in un altro ospedale. Lo sta seguendo uno psicologo.”
Daniela racconta del suo Ninni con molta riservatezza. Entrambi 28 anni, hanno vissuto per 15 anni insieme. Si sono conosciuti all’età di 13 anni.
“La prima volta l’ho visto alla stazione -dice- è scoccata la scintilla e dopo 2 mesi siamo andati a vivere insieme. Bellissimo.”

Le voce di Daniela è lenta. Gli occhi bassi. Parla ancora di Ninni: “era una persona buona… molto buona…di lui mi piaceva il sorriso…aveva un bel sorriso… la sua vita era lavoro e casa. Era molto affettuoso. Adorava i bambini. Ogni volta che c’era un problema diceva: ci penso io… ci penso io…”
Nicolò Grado webDaniela parla del rapporto molto stretto fra Ninni e Andrea: “mio figlio voleva stare sempre con il padre. Andavano spesso insieme. Anche quel giorno”.

La giovane donna racconta di quel tragico giorno tenendo gli occhi chiusi: “mi aveva telefonato dopo le 14,00. Mi ha detto sto arrivando. Poi… E’ arrivata una telefonata di mio padre… voleva parlare con mia madre. Ho capito che era successo qualcosa di terribile…”

Il futuro di Daniela, così come quello dei figli Andrea e Alessandra è nebuloso.
Ha ricevuto aiuti  dalla parrocchia San Giovanni Bosco che si è fatta carico di pagare le spese del funerale, 2400 euro. Il Comune ha invece messo a disposizione gratuitamente il loculo.
Ma finito il clamore sulla vicenda, c’è il rischio che tutto cada nell’oblio. Che Bagheria si dimentichi di questa sua giovane figlia e del suo dolore.
Per dare un aiuto ci si può rivolgere al parroco Francesco Michele Stabile o fare un bonifico sul conto bancario IBAN IT10T0306943071100000003566 intestato Parrocchia San Giovanni Bosco Bagheria con la motivazione “per la famiglia di Nicolò Grado”.
Bagheria non può dimenticare. Daniela va aiutata. Va aiutata a vivere una vita con dignità. La stessa con la quale sta affrontando il suo dolore.

 

 

 

 
 
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